Grande spettacolo a Meiringen

La prima tappa di Coppa del Mondo Boulder va a Jernej Kruder e Miho Nonaka

16 aprile 2018
Una gara strepitosa che inaugura una stagione entusiasmante
 

Eravamo tutti pronti allo spettacolo, pronti a scommettere che la prima tappa di Meiringen avrebbe potuto essere quasi un monologo giapponese. Invece, lo spettacolo è stato ancora superiore alle aspettative e il team nipponico si è distinto, ma meno di quanto ha fatto lo scorso anno. 109 atleti uomini e 99 donne, i migliori del mondo, hanno iniziato la loro battaglia venerdì.

Sappiamo da anni che nulla è scontato e bastano piccoli errori per finire dietro. Ne sanno qualcosa il campione statunitense Nathaniel Coleman e addirittura Jan Hojer, che in semifinale terminano male, rispettivamente 17-simo e 18-simo, a distanza siderale da quelle posizioni a cui potrebbero ambire. Il team giapponese, invece, vede “solo” sette atleti nei primi venti, di cui 2 finalisti (e tre ad essere i primi esclusi dalla finale…).

Sta di fatto che dopo i primi turni, a giocarsi la finale sono alcuni dei soliti nomi come Aleksei Rubtsov, Tomoa Narasaki, Jakob Schubert e il campione del mondo in carica Jongwon Chon, la new entry Tomoaki Takata e causa pareggio, il francese Manu Cornu e lo sloveno Jernej Kruder che già lo scorso anno aveva ottenuto ottimi risultati.

Proprio il 27-enne sloveno è il primo ad inaugurare i blocchi di finale, dove parte subito in quarta chiudendo in due giri il primo blocco, che dopo di lui verrà chiuso solo da Rubtsov e Chon al primo tentativo. Ma è sul blocco due che parte lo spettacolo! Un quintuplo lancio su cui Kruder passa subito facendo esplodere il pubblico, così come flash passerà Tomoa Narasaki mentre Manu Cornu cadrà dal top. Blocco realizzato anche da Schubert e Rubtsov, con metodi più “tradizionali”. Lo spettacolo però non finisce qui: sul terzo blocco un altro lancio bizzarro, questa volta in discesa!S olo Kruder e Narasaki lo realizzano, portandosi quindi nettamente avanti rispetto agli altri. Infine il quarto ed ultimo blocco, in cui lo sloveno raggiunge solo la zona lasciando tutto sospeso: infatti, in caso di realizzazione, Narasaki o Rubtsov si aggiudicherebbero la tappa. Così però non va, e solo Schubert chiuderà il blocco.

Jernej Kruder vince quindi questa prima tappa! Un risultato meritato per un atleta che è addirittura alla sua undicesima stagione in coppa del mondo e che ricordiamo, viaggia molto forte anche sulla roccia, sia nel boulder che con la corda. Completano il podio Tomoa Narasaki e Aleksei Rubtsov, anche quest’anno destinati ad essere tra i principali protagonisti della stagione.

Ecco la classifica della finale maschile:

1 – Jernej Kruder

2 - Tomoa Narasaki

3 – Aleksei Rubtsov

4 – Jakob Schubert

5 – Tomoaki Takata

6 – Jongwon Chon

7 – Manu Cornu

 
Tra i nostri atleti buona prestazione di Michael Piccolruaz, 20-simo ed unico ad accedere alla seminfinale, seguito da Gabriele Moroni 27, Riccardo Piazza 43, Marcello Bombardi 51, Stefan Scarperi 65, Andrea Zanone 68 e Filip Schenk 73.

 
Nella gara femminile, ancora lotta serrata, con quattro atlete, Janja Garnbret, Akiyo Noguchi, Miho Nonaka e Shauna Coxsey che riprendono la battaglia terminata lo scorso anno, affiancate dalla forte francese Fanny Gibert e dalla sedicenne austriaca Sandra Lettner, alla sua prima gara in Coppa del Mondo!

Il primo blocco viene salito da tutte tranne dalla campionessa in carica Shauna Coxsey, non al massimo della forma anche a causa di un recente infortunio. Stessa sinfonia anche sul secondo, dove tutte passano perlopiù flash, mentre sulla placca di equilibrio del terzo Fanny Gibert e Miho Nonaka passano flash mentre ci vorrà qualche tentativo in più per la Garnbret e la Noguchi. Tutto quindi aperto fino all’ultimo blocco, che viene ancora chiuso da tutte le finaliste ma dove Miho Nonaka con soli due tentativi è l’unica a chiudere quattro blocchi in un totale di cinque tentativi.

Miho torna quindi sul gradino più alto del podio, dopo una stagione 2017 non soddisfacente nonostante il quarto posto finale. Dietro di lei medaglia d’argento per la sempre presente Janja Garnbret mentre ancora Giappone sull’ultimo gradino con Akiyo Noguchi.

Ecco la classifica della finale femminile:

1 – Miho Nonaka

2 – Janja Garnbret

3 – Akiyo Noguchi

4 – Sandra Lettner

5 – Fanny Gibert

6 – Shauna Coxsey

 
Tra le nostre ragazze, un’ottima Giorgia Tesio si conquista la semifinale e termina 19-sima, seguita da Andrea Ebner 43, Giulia Medici 57, Martina Zanetti 71 e Asja Gollo 85.

Dopo un inizio così, non possiamo quindi che aspettare la prossima tappa, il prossimo weekend a Mosca, per un altro grande appuntamento con lo spettacolo del boulder!

 

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