Divieto di scalata sull’Elephant!

Interdetto uno dei blocchi più rappresentativi di Fontainrbleau.

10 ottobre 2018
L’ONF - Office national des forêts prende provvedimenti per rallentare la preoccupante erosione di uno dei simboli del boulder a Bleau.
 

Dopo il mio recente articolo che ha trattato delle problematiche nel rapporto tra climber e ambiente naturale sembra che la cronaca recente continui a portare evidenze a sostegno delle criticità che si stanno acutizzando in alcuni luoghi frequentati dagli arrampicatori.

Dopo gli incendi in un paio di settori boulder a Bleau, sempre dalla Foresta arriva ora la notizia dell’accelerata erosione del masso dell’Elephant, che ha portato l’ONF, l’ufficio nazionale delle foreste, a vietarne l’accesso.

Le “Rocher de l’Éléphant” è uno dei massi più noti e scalati di Bleau e dà il nome al bellissimo settore posto ai margini meridionali della foresta, nei pressi del paesino di Larchant. L’area è una delle più frequentate ed accessibili, anche a causa dell’invitante fondo sabbioso che la caratterizza...e che ne dimostra ulteriormente la tendenza all’erosione! Oltretutto, è uno di quei settori famosi che meglio caratterizza la magia di Bleau: mentre ci si dirige verso Larchant ci si trova in ampi campi coltivati che si estendono pianeggianti per kilometri e lasciano perplessi sull’esistenza di qualunque possibilità arrampicatoria...In breve ci si ritrova invece catapultati in un luogo fiabesco, a poche decine di metri dalla macchina, con l’Elefante che ci accoglie con le sue belle linee.

Chiaramente l’erosione è un processo spontaneo e in questo specifico caso non c’è stata evidenza di comportamenti irrispettosi da parte degli arrampicatori. Il problema riguarda in particolare la “pancia” dell’elefante, la cui erosione accelerata potrebbe portare al suo distacco. Come si vede dalla foto sopra riportata (pubblicata sulla pagina facebook dell’ONF), si possono vedere chiare tracce di magnesite in corrispondenza della zona incriminata: quindi l’arrampicata può aver contribuito ad aumentare la velocità di erosione anche se si è prestata la massima cura ed attenzione. Non è oltretutto il primo caso in cui viene vietata la scalata su uno dei massi iconici della Foresta. Analoga sorte è toccata anni fa al Bilboquet, la celebra testa di cane che spunta tra le sabbie del Cul de Chien, anch’essa a rischio distacco e ora vietata agli scalatori (anche se qualcuno ancora se ne frega...).

Al di là del pericolo intrinseco che un’eventuale distacco potrebbe comportare, la possibile distruzione di vere e proprie opere d’arte della natura dovrebbe renderci ancora più sensibili ed attenti a queste problematiche, che a Bleau sono legate anche alla necessità di prestare attenzione nel seguire i sentieti pre-tracciati, per non accelerare l’erosione su scala ancora più grande.

Ricordiamo poi ancora che l’arenaria è una roccia molto soffice e delicata, che sotto lo strato superficiale compatto è invece molto tenera. Dopo anni di arrampicata e con l’aumento del numero di arrampicatori è difficile credere che la superficie possa rimanere integra ancora a lungo, specialmente se non si rispettano i necessari accorgimenti.

Speriamo quindi che quest’ultima spiacevole notizia possa essere utile a sensibilizzare ulteriormente i climber verso il rispetto della roccia e delle aree naturali in cui arrampichiamo.


Alberto “Albertaccia” Milani

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