FASI: parlano i rappresentati degli atleti

Marcello Bombardi e Camilla Bendazzoli commentano la nomina di Giampiero Pastore

07 agosto 2018
Pochi giorni fa abbiamo pubblicato un articolo che riportava la nomina del campione olimpico di sciabola Giampiero Pastore a Commissario Straordinario della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana.

A seguito della caduta del consiglio della FASI, dovuta alle dimissioni di ben sei consiglieri, il CONI ha dovuto prendere atto della situazione problematica. Mercoledì primo agosto infatti il Presidente del CONI Giovanni Malagò – attraverso delibera ufficiale – ha nominato Pastore come Commissario Straordinario, conscio del passato sportivo di quest'ultimo e delle doti organizzative che lasciano ben sperare anche in vista delle Olimpiadi.

Pastore ha dichiarato di essere orgoglioso e motivato di ricoprire tale ruolo, anche perché rappresenta una figura chiave di una Federazione che per la prima volta si confronta con il contesto Olimpico.

Riguardo l'annosa questione FASI, che si trova al commissariamento per la seconda volta, abbiamo chiesto a Marcello Bombardi e Camilla Bendazzoli – rappresentanti degli atleti FASI – come è stata vissuta questa situazione di crisi. I commenti di Bombardi e Bendazzoli sono stati rilasciati prima che la nomina di Pastore venisse ufficializzata.

Personalmente ho seguito la vicenda nelle sue fasi pur non essendo presente in prima persona all'ultimo consiglio federale perché impegnato nella gara di Coppa del Mondo di Arco – commenta Marcello Bombardi – Come atleti siamo interessati affinché la federazione miri ad ottenere una strutturazione maggiore, efficiente ed efficace a raggiungere gli obiettivi, sia quelli strategici per il bene comune dei tesserati ed affiliati che ovviamente quelli più inerenti alla gestione delle gare e della squadra nazionale.

Siamo coscienti che le olimpiadi richiedano questo tipo di gestione e allo stesso tempo possano essere il mezzo e lo strumento che aiuti a raggiungerla – prosegue Bombardi – Siamo fiduciosi in uno svolgimento positivo della situazione e in una nuova futura leadership della federazione che creda negli atleti, abbia orgoglio in loro e li metta in condizione di prepararsi al meglio per le prossime olimpiadi e per tutti gli altri impegni agonistici.

Le dimmissioni non mi hanno sorpreso perché ero a conoscenza delle intenzioni dei consiglieri e del tentativo di migliorare la situazione. Non so se si poteva agire diversamente, rispetto comunque l'azione dei consiglieri e so che hanno valutato attentamente le varie possibilità. Ci sono persone che a mio parere avrebbero le qualità per fare il presidente – conclude il rappresentante degli atleti FASI – bisogna vedere chi si rende disponibile alla carica e all'impegno che ne comporta. Per fare il presidente servono di sicuro intraprendenza, voglia di strutturare e portare novità nella gestione della federazione, buon carisma e capacità di farsi ascoltare dal CONI e da altri enti istituzionali e ovviamente rispetto e orgoglio per gli atleti”.

“Certamente la cosa è stata discussa e seguita perché il nostro obiettivo è sempre stato quello di veder fiorire la federazione – dichiara Camilla Bendazzoli – con una struttura adeguata e maggiore efficienza che le permettesse di supportare al meglio ogni realtà, che fossero i tesserati del territorio o gli atleti che si preparano alle Olimpiadi.

A questo proposito il rischio che la Fasi venga commissariata per un tempo indefinito potrebbe essere uno svantaggio per gli atleti. Siamo comunque fiduciosi in un esisto positivo di tutta la vicenda – conclude Camilla – e speriamo che la nuova situazione possa essere adeguata alle esigenze”.

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