A Monaco la finale di Coppa del Mondo e Campionato Europeo Boulder

Il report di un weekend ricco di colpi di scena e titoli assegnati

21 agosto 2017

In questo caldo agosto le temperature si sono ulteriormente surriscaldate nel weekend, con l’ultima tappa di Coppa del Mondo boulder che ha ospitato anche il Campionato Europeo.

Se in campo femminile Shauna Coxsey aveva già conseguito matematicamente il titolo nella scorsa tappa, tuttavia tutto era aperto in campo maschile, con diversi e agguerriti pretendenti.

Più di 160 atleti uomini e di 120 donne hanno dato spettacolo davanti a 3000 spettatori, iniziando dal Campionato Europeo la cui finale è coincisa, per i 20 migliori atleti europei, con il turno di semifinale della Coppa del Mondo. Particolarmente combattuto è stato il turno femminile con Janja Garnbret e Stasa Gejo esattamente a parimerito con stesso numero di top, zone e numero di tentativi su entrambi con in aggiunta un uguale piazzamento nel turno di qualifica . Una situazione non così probabile ma che qui si è presentata, creando scompiglio e non poche difficoltà organizzative. I tracciatori si sono messi subito al lavoro per creare un blocco di super-finale modificandone uno maschile e dove chi sarebbe arrivata più in alto sarebbe stata la campionessa europea. Il blocco presentava un lancio piuttosto ostico per la Garnbret ma dove invece la Gejo è riuscita a passare, guadagnandosi il titolo di campionessa europea 2017, seguita dalla Garnbret e da Petra Klinger in terza posizione.

In campo maschile spettacolo tutto tedesco davanti al pubblico di casa con Jan Hojer a duello con Alex Megos. Hojer si dimostra molto in forma e con 3 blocchi in 7 tentativi non solo diventa per la seconda volta consecutiva campione europeo, ma è anche l’unico europeo che si guadagna la finale della coppa del mondo. Dietro a lui, oltre a Megos, l’ultimo gradino del podio viene conquistato dallo sloveno Anze Peharc.

Dal Campionato Europeo proseguiamo quindi alla Coppa del Mondo, partendo anche qui dalle donne.

Titolo già assegnato ma ancora lotta aperta per le altre due posizioni del podio.

Janja Garnbret, che per tutta la stagione è stata l’unica che sembrava in grado di contrastare il dominio della Coxsey, domina anche questa tappa finale, unica a chiudere tre dei complessi blocchi della finale. Dopo un inizio dietro la Coxsey e Akiyo Noguchi sul primo blocco per un tentativo, la slovena è invece l’unica a chiudere il secondo. Sul terzo invece unica salita di Stasa Gejo mentre sull’ultimo, dopo la salita flash di Shauna Coxsey, la Garnbret non sbaglia, vincendo la tappa davanti alla britannica e alla giapponese Akiyo Noguchi. La classifica finale definitiva vede quindi la slovena e la giapponese a completare il podio dietro a Shauna Coxsey.

In campo maschile non mancano fino all’ultimo i colpi di scena: la lotta per il titolo si gioca tra il coreano Jongwon Chon e il russo Aleksei Rubtsov, quest’ultimo sicuramente il più continuo e regolare in questa stagione. Questo vale però fino a Monaco! Infatti Rubtsov non si qualifica per la finale e questo consegna a Jongwon Chon il titolo 2017 già al termine della semifinale.

Tuttavia, questo non impedisce di assistere ad una finale entusiasmante ed eccitante in cui i finalisti sono quattro giapponesi (Tomoa Narasaki, Taisei Ishimatsu, Yoshiyuki Ogaka e Kokoro Fujii), il coreano Jonwon Chon già incoronato e il neocampione europeo Jan Hojer. Ed è proprio lui a dare spettacolo, unico a chiudere tutti e quattro i blocchi! Il blocco due è quello decisivo: grande coordinazione, troppa forse, tanto che nessuno arriva nemmeno alla zona. Nessuno tranne Hojer, che chiude il blocco flash in una dimostrazione di superiorità da annichilire chiunque. Il resto della gara corre abbastanza liscio, dove solo sull’ultimo blocco Hojer ha alcune difficoltà che non gli impediscono però di chiudere anche questo ultimo blocco e vincere la tappa davanti a Tomoa Narasaki e Taisei Ishimatsu. In classifica generale il passo falso in questa gara costa caro a Aleksei Rubtsov che termina terzo, mentre Tomoa Narasaki è il vicecampione dietro a Jongwon Chon.

Per quanto l’Italia, Gabriele Moroni è il migliore con un 25° posto, seguito da Michael Piccolruaz 27°, Marcello Bombardi 45°, Matteo Manzoni 53°, Alessandro Palma 71°, Elias Iagnemma 76° e Filip Schenck 81°. Tra le ragazze, Andrea Ebner è 59°, Giulia Medici 63°, Giorgia Tesio 67° e Asja Gollo 106°.

Nel nostro team, tanti giovani che hanno molto da dare ed imparare e quest’anno è stato un buon banco di prova per prendere le misure, in vista di risultati sempre più rilevanti che non tarderanno ad arrivare.    

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