Ritorno al (Mello)Futuro

Anticipazione sull'imminente Melloblocco, dalla valle in cui il boulder è nato in Italia

05 aprile 2017
Intervistato per Il paese dei BaLOCCHI su Climbing Radio, Simone Pedeferri ci descrive il lavoro di tracciatura e valorizzazione dei nuovi passaggi per il Melloblocco 2017, oltre che della sua visione del boulder e dell'arrampicata.

 

È una puntata particolare questa de Il Paese dei BaLOCCHI. Particolare perchè non parliamo di passaggi che già esistono in quanto tali, bensì che sono in divenire. Roccia e massi che attraverso la creatività si apprestano a diventare una linea.

Sarebbe impensabile fare una puntata normale per parlare della Val Masino. Probabilmente servirebbero giornate di trasmissioni per descrivere ciò che è il bouldering qui, come roccia, come possibilità, ma soprattutto come storia. Tra questi massi di ghiandone e serizzo è nato il boulder in Italia, nella sua dignità di disciplina svincolata dal puro allenamento per l'alpinismo. Qui è nato il Sassismo, gemello siamese del Nuovo Mattino torinese e che ha visto in personaggi come Popi Miotti e altri compari sassisti i primi grandi interpreti del bouldering.

È qui che incontriamo ora un personaggio unico, un vero “neosassista”, che tra boulder, monotiri e lunghi viaggi sulle pareti della valle ha saputo rinnovare la tradizione che l'ha preceduto: Simone Pedeferri.

Tutti conoscono Simone, per le sue salite di altissimo livello su tutti questi terreni ma anche per essere l'anima creativa che ogni anno ci propone, grazie all'aiuto del suo team (Matteo Colico, Luca Schiera, Mirko Masè, Thomas e altri ragazzi che frequentano la valle) nuovi passaggi e nuove aree nell'ambito del Melloblocco, in programma anche per quest'anno a Maggio.

Abbiamo contattato Simone mentre si trova impegnato nella sua opera di tracciatura, proprio per avere da lui alcune anticipazioni su quello che ci attenderà tra i massi, oltre che per renderci partecipi del suo lavoro.

“(...) la nostra tecnica è quella di utilizzare massi che prima non era possibile scalare, utilizzando quello che ci dà la natura. Le basi le ricreiamo spostando sassi, legno. Siamo ritornati alle origini come i Melat in alta quota ricreavano I loro posti in cui abitare (…) questa è stata una evoluzione molto grossa per utilizzare dei sassi che non si sarebbero mai potuti usare per l'arrampicata (…) nelle zone già esistenti il trucco è quello di scoprire tutti gli anni sassi nuovi e in zone sempre diverse (…) è bello che la popolazione del Melloblocco si sparga in tutta la valle (…) per entrare nel mondo della natura della Val Masino e della Val di Mello”.

Sono moltissimi gli aspetti tecnici e di preparazione di cui Simone ci parla e che ci aiutano a comprendere l'immenso lavoro fisico, ma anche creativo ed organizzativo, che ogni anno questo team effettua per darci la possibilità di vivere giorni di bellissima arrampicata e condivisione.

Ma non è solo questo ciò che Simone ha da condividere, perchè è molto interessante comprendere insieme le motivazioni profonde che l'hanno portato a vivere l'arrampicata e il boulder in tutta la loro essenza:

“(...) ho iniziato a far boulder nel 95/96 (…) sono sempre rimasto un alpinista con l'obiettivo delle grandi pareti ma mi sono accorto che le grandi pareti hanno sempre delle sezioni chiave di boulder. Il boulder continua a permettermi di risolvere questi problemi. Poi vivo questo rapporto un po' strano: sto mesi senza far boulder e quando riprendo non è che lo amo molto...poi pian piano mi focalizzo su un passaggio che vedo e che non mi viene e quella è la cosa che mi intriga, capisco che posso farlo e lì quel sasso racchiude una magia, comincio a focalizzarmi su quel passaggio, sui suoi appigli e scatta quella molla per cui continuo a provarlo magari per intere giornate e diventa quasi una sfida personale. Per me quello è il modo in cui vivo il boulder”.

Dal significato personale dato al boulder, alla storia dei sassisti, a considerazioni sul mondo attuale dell'arrampicata con i suoi gradi, le sue prospettive presenti e future, questo è ciò che caratterizza il nostro viaggio ne Il Paese dei BaLOCCHI.

Per saperne di più e sentire tutto ciò che Simone ci ha raccontato, non vi resta che ascoltare il podcast di questa puntata già disponibile sul sito di Climbing Radio.

Buon ascolto!

Albertaccia

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