Agonismo: escamotage o soluzione?

Finalmente la soluzione alle palestre chiuse?

09 marzo 2021
Le norme che regolano le precauzioni sanitarie in tempo di Covid concedono agli agonisti la possibilità di allenarsi.

Nelle misure previste dall'insieme di norme che regolano la nostra vita, una in particolare coinvolge tutti gli appassionati: la chiusura delle palestre. Il movimento indoor rappresenta la fetta più grande della torta degli scalatori, che vedono nella palestra un luogo accessibile e comodo, dal principiante all'agonista. Non ci credete? Basti pensare che le ditte coinvolte nella produzione di calzature stanno sviluppando gomme e scarpe apposite per l'indoor. Per i gestori di una sala, adottare misure sanitarie al fine di potersi adeguare ai protocolli è stata una spesa ingente, diventata poi inutile di fatto con la chiusura. Il danno economico inoltre si ingigantisce se si contano le attività con lo spazio ristorazione all'interno, che rimane carico di provviste già pagate che fanno la muffa.

Con le nuove misure del governo ed il protocollo sanitario emanato dalla federazione, l'attività degli agonisti può ricominciare. Cosa si intende per atleta agonista? Teoricamente uno scalatore che prepara gare di livello regionale, nazionale o internazionale. Di fatto, l'atleta agonista si differenzia per la tipologia di tesseramento, unita alla tipologia di certificato medico. Un po’ in tutta Italia, è partito un tam tam che ha portato all’affiliazione di diversi atleti agonisti che poi, di fatto, agonisti non lo sono. Per le palestre è indubbiamente una ventata di aria fresca in un periodo estremamente difficile, che rischia di far chiudere le porte definitivamente a molte realtà. In tutti gli sport, eccetto rare eccezioni dove l’agonismo non è contemplato o ha prezzi proibitivi (motorsport, per esempio) si sono adottate misure simili a quelle del nostro movimento, con un incremento di iscritti nelle discipline agonistiche. I casi più eclatanti sono quelli riguardanti il tennis e gli sci club, che hanno affollato le piste per tutto l’inverno. L’apoteosi si è toccata a Roccaraso, dove in pochi giorni si sono moltiplicate a dismisura le scuole sci, con un bacino d’utenza davvero risicato. I fattori che hanno portato ad agevolare le misure nei confronti degli atleti agonisti sono principalmente due: il numero risicato e le necessità di rimanere allenati. Il numero esiguo di chi fa gare rispetto al grande movimento degli amatori consente alle strutture di garantire il mantenimento delle distanze e agevola la sanificazione di ambienti ed attrezzature; inoltre, partecipando a eventi come competizioni e allenamenti comunitari, gli interessati sono sottoposti a continui tamponi, quindi maggiormente controllati. La necessità di mantenere una certa attitudine è dettata proprio dal fatto che in fase di gara non ci siano solo capacità fisiche, ma anche mentali e di situazione, praticamente impossibili da allenare outdoor.

I vantaggi di queste misure e della situazione che si sta creando in tutti gli sport è che gli atleti agonisti possono effettivamente allenarsi in vista degli importanti appuntamenti della stagione, contribuendo a far girare l’economia sia con gli allenamenti che con le competizioni; inoltre, ospitare atleti agonisti contribuisce a pagare le spese che ogni palestra deve sostenere e che non sono praticamente diminuite. Il lato negativo invece è che così facendo si rischiano pesanti sanzioni e grandi limitazioni per il movimento degli agonisti, oltre che ad andare a diminurire la "sicurezza sanitaria". Inoltre, specialmente nell’arrampicata, non è chiaro il confine su cosa sia lecito fare in possesso della qualifica di atleta agonista. A livello teorico, l’allenamento nelle zone con più restrizioni è limitato alle sale d’arrampicata, ma le falesie nel weekend sono comunque affollate. L’uscita dai comuni non è consentita, ma in caso di atleta agonista la faccenda cambia. Ma, tornando a quanto detto poc’anzi, non è chiaro se l’attività outdoor sia contemplata dal termine “allenamento”. Complici molteplici fattori, il movimento dell’arrampicata sta ripartendo e tutti ne siamo felici, sia per quanto riguarda la nostra attività, sia per ciò che concerne le palestre a noi care. Diverse attività di crowdfunding sono state attivate per aiutare le realtà in difficoltà ed ora, con una tessera ed un certificato medico agonistico, si può timidamente ripartire. La domanda che in tanti si fanno è una sola… Diventare agonista: escamotage o soluzione?

AP

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