Alex Puccio e Rei Sugimoto vincono a Vail

Il report della penultima tappa di Coppa del Mondo Boulder

11 giugno 2018
Nella gara di casa, Alex Puccio non delude le aspettattive e interrompe il dominio giapponese!

 

Dopo le tappe orientali, la Coppa del Mondo Boulder è tornata nel Far West ed in particolare a Vail, Colorado, per quello che da diversi anni è un appuntamento fisso ed atteso.

Speravamo tutti in un altro grandissimo risultato di Gabriele Moroni dopo la strepitosa vittoria in Giappone, ma purtroppo questa volta non è andata e Gabri non si è qualificato per la semifinale, con un 29-simo piazzamento che lo rende comunque il migliore degli italiani.

Le sorprese non sono comunque mancate e, specialmente tra le donne, le due contendenti al titolo Akiyo Noguchi e Miho Nonaka stavolta si sono trovate tra i piedi la beniamina di casa, Alex Puccio!

Sappiamo che, nonostante le sue occasionali apparizioni in gara, Alex è una delle possibili vincitrici e lo spettacolo è assicurato. Così infatti è stato! A Vail, sua prima gara di quest’anno, è inarrestabile e vince il suo secondo oro in carriera, ben nove anni dopo il primo.

Le finali tuttavia iniziano ancora sotto il segno del Giappone: Miho Nonaka chiude il primo blocco flash mentre l’unica a seguirla è proprio la Puccio, ma in tre tentativi. La battaglia continua ancora sul secondo blocco dove entrambe lo chiudono in due tentativi. Sotto tono Akiyo Noguchi, vincitrice delle ultime tre tappe, che non sembra riuscire a tenere il passo delle altre due, anche se è la sola a chiudere il blocco tre. Tutto si decide però all’ultimo blocco, dove Alex Puccio dà spettacolo con una salita flash, là dove nessun’altra è nemmeno arrivata al top, guadagnandosi così un meritatissimo oro e dimostrando che le due giapponesi possono essere contrastate. In quarta posizione si posiziona la francese Fanny Gibert, l’unica altra atleta che è riuscita a chiudere almeno un blocco della finale.

 

Ecco la classifica finale femminile:

1 - Alex Puccio 3T3z 6 4

2 - Miho Nonaka 2T3z 3 4

3 - Akiyo Noguchi 1T3z 2 6

4 - Fanny Gibert 1T1z 5 2

5 - Kyra Condie 0T2z 0 4

6 - Alma Bestvater 0T1z 0 8


Nella classifica generale, ora a guidare è Miho Nonaka con 500 punti ma sono solo 5 i punti di vantaggio su Akiyo Noguchi. In terza posizione Fanny Gibert, lontanissima a 305 punti e ancora più lontana Stasa Gejo, per ora quarta a 222 punti.

 


Passando alla categoria maschile, qui il Giappone ha fatto davvero il botto! Quattro finalisti su sei sono infatti giapponesi con il solo Jernej Kruder e l’americano Sean Bailey a cercare di contrastarli.

Ed è infatti quest’ultimo che rischia di rompere le uova nel paniere ai climber nipponici!

Fin da subito la lotta vede due principali contendenti: Bailey appunto e Rei Sugimoto. Entrambi sono i soli a chiudere sia il primo che il secondo blocco, salendoli entrambi addirittura flash! Il terzo blocco è tecnico e delicato e Bailey riesce solo a fare zona, dando al giapponese un’opportunità ghiotta per una zampata verso la vittoria. Opportunità che Sugimoto non si lascia scappare, con un top in due tentativi.

La gara si decide qui, perché l’ultimo blocco non verrà chiuso da nessuno.

Grande vittoria per Sugimoto che torna all’oro dopo ben cinque anni e primo podio in Coppa del Mondo per Bailey davanti ai suoi tifosi. Due blocchi anche per l’onnipresente Tomoa Narasaki che termina terzo mentre Jernek Kruder è quarto con zero blocchi davanti agli altri due giapponesi finalisti, Ryuichi Murai e Tomoaki Takata.

 

Di seguito la classifica maschile di tappa:

1 - Rei Sugimoto 3T4z 4 5

2 - Sean Bailey 2T4z 2 6

3 - Tomoa Narasaki 2T4z 3 5

4 - Jernej Kruder 0T4z 0 7

5 - Ryuichi Murai 0T4z 0 8

6 - Tomoaki Takata 0T3z 0 15

 

Per quello che riguarda gli italiani, oltre al 29-simo posto di Moroni, Michael Piccolruaz è terminato 33-simo, Marcello Bombardi 37 e Riccardo Piazza 55.

 

Anche tra gli uomini, grande lotta per il titolo: Jernej Kruder è ancora al comando con 400 punti ma Tomoa Narasaki è subito dietro a 396. Staccato il terzo, Rei Sugimoto, a 322 seguito da Aleksei Rubtsov a 296.

Ci aspetta quindi un eccitante spettacolo nell’ultima tappa di Monaco, dove entrambi i titoli saranno ancora in palio!

 

Imbarazzante invece la classifica a squadre…Il Giappone guida a 2269 punti, più del doppio della Slovenia che segue a 1107 punti e staccatissima la Francia a 751, terza.

Si può dire ciò che si vuole, ma al di là dei risultati individuali di qualche atleta, è indiscusso che il Giappone viaggia in un mondo parallelo. Forse tutti gli allenatori e le federazioni delle altre nazioni dovrebbero farsi qualche domanda in più sulle motivazioni di tale dominio incontrastabile... e agire di conseguenza.


Fonte: IFSC


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