Conferme e sorprese al Campionato del Mondo Boulder

A Innsbruck Kai Harada e Janja Garnbret conquistano il titolo 2018

17 settembre 2018
La slovena si conferma come la più temibile avversaria in vista di Tokyo 2020 mentre il giovanissimo Kai Harada fa la gara della vita.

 

Largo ai giovani e quindi partiamo proprio da qui nel raccontare cosa è successo a Innsbruck nella finale maschile del Campionato del Mondo Boulder 2018. Già di per se non erano mancati colpi di scena in semifinale: fuori dalla finale il vincitore della Coppa del Mondo 2018 Jernej Kruder (8°), fuori di un soffio anche il suo principale avversario di quest'anno Tomoa Narasaki (7°), un decimo posto per Jakob Schubert e ancora più indietro Aleksei Rubtsov e Adam Ondra...
Restano comunque in gara campioni come Jongwon Chon, Gregor Vezonik, Keita Watabe e Kokoro Fujii ai quali si aggiungono nomi un po' più nuovi come quelli del britannico Nathan Phillips e del diciannovenne giapponese Kai Harada, al suo primo campionato del mondo senior!

Ed è proprio lui a stupire e dare spettacolo!!!

Il primo blocco viene salito da tutti, in più o meno tentativi, ma già sul secondo Harada impressiona, salendolo flash con una facilità disarmante e portandosi subito in testa. Il ragazzo c'è e mantiene la calma anche sul terzo blocco, dove ancora non sbaglia ed arriva all'ultimo problema con la sola minaccia costituita dal coreano Jongwon Chon. Eppure oggi davvero non ce n'è per nessuno! Harada flasha l'ultimo blocco e scoppia in lacrime sui materassi a fronte di una vittoria meritatissima in una gara in cui lui solo ha chiuso tutti i blocchi. Dietro di lui Jongwon Chon con tre blocchi così come la medaglia di bronzo Gregor Vezonik.

Di seguito la classifica della finale maschile:
1 Kai Harada
2 Jongwon Chon
3 Gregor Vezonik
4 Keita Watabe
5 Kokoro Fujii
6 Nathan Phillips

Per quello che riguarda i nostri atleti, Gabriele Moroni ha conquistato un buon 13-simo posto, che lo colloca comunque tra i big mondiali, ma tutti gli altri sono ancora piuttosto lontani: Marcello Bombardi 47°, Riccardo Piazza 67°, Stefan Scarperi 88°, Ludovico Fossali 99°, Michael Piccolruaz 99°

 

Se la gara maschile ha riservato inaspettate sorprese, la finale femminile è la conferma dello strapotere della slovena Janja Garnbret, che dopo essere andata vicina alla vittoria nella Lead, vince anche nel boulder e si conferma come una delle pretedenti più agguerrite all'oro olimpico!

La marcia vittoriosa della Garnbret inizia subito dal primo blocco, che chiude là dove le altre invece non arrivano. Anche sul secondo, eccessivamente duro, la slovena è l'atleta a salire più in alto mentre sul terzo ha qualche difficoltà in più e le sono necessari quattro tentativi per agguantare il top. Sull'ultimo invece è solo la Noguchi a fare top ma con una zona in meno la fortissima giapponese non riesce a scalzare Janja dal gradino più alto del podio. Terza è Stasa Gejo, l'unica altra finalista ad aver chiuso almeno un blocco di questa durissima finale.

Di seguito la classifica della finale femminile:
1 Janja Garnbret
2 Akiyo Noguchi
3 Stasa Gejo
4 Jessica Pilz
5 Miho Nonaka
6 Petra Klingler

Anche qui l'Italia purtroppo non ha brillato. La migliore è Giorgia Tesio 43°, seguita da Martina Zanetti 57°, Giulia Medici 74° e Andrea Ebner 104°.
La nostra nazionale è comunque in crescita e visti gli ottimi risultati nel giovanile sappiamo che è solo questione di tempo...

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