Dai ruggisce ancora!

Un’altra notevole FA per Koyamada

06 giugno 2022
Un livello inossidabile da oltre vent’anni e una creatività che non conosce confini!

 
Classe 1976. Da inizio millennio sulla cresta dell’onda dell’arrampicata mondiale e probabilmente ancora il boulderista che può vantare il maggior numero di prime salite da 8C nel boulder!

La carriera boulderistica di Dai Koyamada ha avuto inizio nel 2003 con la first ascent di Byaku-dou sul monte Horai, poi seguita da Methuselahzation a Yatsue l’anno dopo, Sleepy Rave e The Wheel Of Life nei Grampians, l’8C/+ di Hydrangea a Shiobara nel 2005, e tante altre pietre miliari del boulder giapponese come Uma, Orochi, Babel, Epitaph, Shanbara, ecc. a cui si aggiungono le ripetizioni di molti blocchi di riferimento in Ticino e altrove nel mondo!

Dopo così tanti anni di arrampicata a questi livelli è incredibile che Dai abbia ancora la motivazione per tirarle sempre al massimo e ancora più incredibile la sua voglia di esplorare e liberare nuovi progetti, uno dopo l’altro.

Eppure, sul suo profilo Instagram troviamo regolarmente post che presentano di volta in volta un qualche suo nuovo progetto, a cui Koyamada si dedica finché non riesce a realizzarne la salita. Nelle ultime settimane sono state diverse le foto o i video che l’hanno mostrato in azione sulla sua nuova creatura, il Chockstone Project, linea situata in una imprecisata località giapponese in cui Dai sta sviluppando una nuova area a risalire un monte. Un masso a sbalzo molto particolare, incastonato tra altri due e su cui corre una linea in forte strapiombo di diversi movimenti, in perfetto stile Koyamada e caratterizzato oltretutto da una avvicinamento molto lungo che gli danno ulteriore valore.

Dopo averlo scoperto in febbraio, Dai ha aspettato le temperature giuste liberando prima altri progetti a più bassa quota dell’area, spostandosi poi gradualmente verso l’alto e passando giorni a pulire il masso e l’avvicinamento, per poi lavorare per trovare la soluzione ai diversi movimenti apparentemente impossibili, su prese a suo dire quasi inesistenti. Come racconta in un paio di post su Instagram, un paio di giorni fa è riuscito infine a realizzarne la salita, per una nuova linea ancora innominata che a suo dire vale l’8B/C.

Un’altra perla da uno dei più grandi boulderisti di sempre, che detta l’esempio non solo per l’elevatissimo livello delle sue realizzazioni, ma anche per la sua visione profonda e sempre di carattere di questa disciplina.

Albertaccia

Fonte: Instagram

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