Dominio Megos al La Sportiva Legends Only 2018!

Il tedesco è stratosferico e conquista l’edizione di quest’anno

26 novembre 2018
Un breve report della competizione boulder su invito che ogni anno vede sei leggende sfidarsi all’ultima presa!

 

Dopo un’edizione 2017 dedicata alle donne con più tenenza al mondo, per questo 2018 il La Sportiva Legends Only torna ad avere come protagonisti gli uomini.

In particolare le star invitate sono state Alex Megos, il vincitore di Coppa del Mondo Jernej Kruder, Jongwon Chon, Alexey Rubstov e Rei Sugimoto, tutti protagonisti agguerriti della competizioni internazionali degli ultimi anni, ai quali si è aggiunto Chris Sharma, che leggenda lo è già da tempo!

 
Il format è sempre lo stesso: tre tentativi per ogni atleta su ciascuno di quattro blocchi che già hanno provato insieme giovedì. A questi blocchi se ne aggiunge un quinto a sorpresa, da risolvere in quattro minuti. Inutile dirlo, il livello non poteva che essere alieno.

 
Già dal primo blocco, subito è il trionfo della “new school” contemporanea: momenti dinamici, salti, coordinazione, con solo un paio di sditate furenti alla fine...e già qui Alex Megos fa i numeri, chiudendolo così come Alexey Rubstov e Jongwon Chon. Re Sharma, immediatamente in difficoltà su questa tipologia di blocchi...

 
Sul secondo blocco ancora Megos al top, imitato solo da Kruder mentre sul terzo blocco di corsetta ancora top per lui, in compagnia ora di Chon e Sugimoto. Sharma ancora in grandissima crisi e anche sul quarto blocchi a grossi volumi è l’unico dei sei a non riuscire a raggiungere il top.

 
Si arriva così al quinto blocco, la sorpresa, trionfo di modernità. Mega presone gigantesche, con la loro superficie lucida punteggiata di stelline…Interessante la soluzione: stesso start e stesso top ma due possibilità di salita, una a sinistra ed una a destra.

Ancora tutti flash tranne Sharma, che cade agli ultimi movimenti. Forse è stato in questo caso distratto dalle stelline luccicanti: ai tempi in cui dominava le competizioni di certo non le si poteva nemmeno immaginare e al solo pensiero avrebbero probabilmente fatto sghignazzare qualunque climber…

 
Al di là di tutto il “fashion” dell’arrampicata moderna, Alex Megos vince dominando incontestabilmente la gara, unico a chiudere tutti e cinque i blocchi. Dietro di lui Jongwon Chon e Jernej Kruder completano il podio, seguiti da Rei Sugimoto e Alexei Rubtsov. Ultimo Chris Sharma l’unico rimasto a bocca asciutta di top, e che sicuramente non meritava di fare questa figura.

 
Spesso si giustifica la deriva acrobatica/circense che negli ultimi anni ha caratterizzato l’arrampicata con la necessità di introdurre uno stile in cui una componente altamente aleatoria possa aiutare a fare una classifica chiara, non lasciando alcun margine all’errore. Probabilmente questo può essere vero in Coppa del Mondo, nonostante l’insofferenza manifesta che in diversi atleti top hanno già evidenziato in passato.

Tuttavia, almeno in una competizione come questa, dove gli atleti potevano lavorare i blocchi prima, sarebbe stato bello vederli impegnati anche su problemi dove la tenenza e le fisicità più "old-style" potessero giocare un ruolo fondamentale. Non sarebbe cambiato nulla visto il livello di queste leggende e visto quanto alcuni di loro, proprio come Megos o Kruder, siano mostruosi anche su roccia...ma forse anche Sharma avrebbe avuto modo di mostrare cosa sia un’arrampicata più vicina a ciò che si fa ancora in ambiente naturale.

Dopotutto sappiamo che il Re ancora viaggia su blocchi di 8c e lotta per liberare vie di 9b e 9b+...vederlo incapace di chiudere problemi che oltrettutto ha già potuto provare prima fa un po’ riflettere sulle direzioni in cui sta andando l’arrampicata moderna nella sua versione indoor…

Vabbè, prima o poi, le corone sono inevitabilmente destinate ad essere ereditate da qualcun altro.

 

Albertaccia

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