Emergenza palestre: lanciata una petizione

Ancora brutte notizie per le palestre

26 gennaio 2021
I titolari della palestra Rockspot di Milano si fanno portavoce e lanciano una petizione per far riaprire le palestre.

In un periodo di estrema crisi dovuta all'emergenza sanitaria legata al Corona Virus, le palestre italiane si stanno muovendo per far sentire la propria voce. L'attività sportiva sembra non essere contemplata nelle misure di riapertura del governo, fatta eccezione per alcune attività praticabili all'aria aperta. Le attività in palestra sono aperte esclusivamente ad atleti professionisti ed agonisti, che però certo non bastano a fornire introiti tali da coprire le spese. Diverse attività di crowdfunding sono nata qui e là in Italia ed ora la petizione online, condivisa già da numerosi atleti, gestori e frequentatori abituali delle sale.

Ecco le parole di Marco, ideatore della petizione:

"Le nostre motivazioni per le quali non siamo d'accordo sulla chiusura di tali strutture sono principalmente queste:

Disponiamo di spazi enormi, sia a terra (tra i 1000 e i 5000 mq) sia come altezze (tra i 12 e 20 metri)

L’arrampicata non è uno sport di contatto e non è uno sport di gruppo. 

Non si ha notizia di alcun focolaio Covid partito e sviluppato in una palestra di arrampicata.

L'attività dell'arrampicata, a differenza di tutte le attività cardio fitness svolte nelle palestre classiche, non è un'attività altamente impegnativa dal punto di vista cardio/respiratorio, come il tapis roullant, la cyclette, lo spinning, lo step, l’ ellittica, ecc., che spesso utilizzano attrezzi anche molto vicini tra loro. Ecco le parole di Marco dell'Aquila, socio della palestra e ideatore della Petizione 

In arrampicata, lo sforzo fisico, con il conseguente aumento del ritmo cardio/respiratorio avviene a diversi metri da terra, distante sia dal proprio compagno (si arrampica in 2)  sia da eventuali altri arrampicatori presenti in parete, che non possono per questioni di sicurezza impegnare linee di arrampicata vicine a quelle già occupate. Esiste da sempre la regola di mantenere una distanza non inferiore ai tre metri tra gli arrampicatori in parete proprio perché in caso di caduta il rischio sarebbe quello di impattare l'uno sull'altro.  Come ho scritto nella petizione, l’attività dell’arrampicata è caratterizzata per sua natura dalla distanza interpersonale la quale è sempre (stata) capillarmente controllata e regolamentata dal personale presente in sala, ai fini della sicurezza di tutti gli utenti. Quindi, immaginatevi spazi enormi, attrezzati principalmente sulle pareti portanti perimetrali di questi capannoni industriali dai soffitti molto alti, dove gli utenti a terra indossano sempre la mascherina. Tutti uniformemente distribuiti sulle loro linee di arrampicata, distanziati e sempre protetti."

Link per la petizione QUI

Fonte Marco Paco dell’Aquila

AP

Banner c annuario2020

Copyright © Up-climbing.com By Versante Sud Srl
Sede legale Milano via G. Longhi, 10 - Registro Imprese di Milano P.IVA n. 12612150156 REA MI-1569599 - Cap. Sociale euro 10.000,00

Logo footer e307f2bce5042c4e7a257ec709ea497334ec09124162c27e291131063b267875