Il successo del Melloblocco

La pazzesca edizione del 2016

09 maggio 2016

Una edizione pazzesca. Se si dovesse sceglie un termine solo per descrivere i quattro giorni di Melloblocco, questa sarebbe probabilmente una delle più indicate ed il motivo è semplice: tutto è andato per il meglio. Anzi, si può dire che meglio non poteva andare, per molti versi. Innanzitutto il meteo, tre giorni e mezzo di non-pioggia, giustamente temuta da organizzatori e climbers, che da giovedì a domenica pomeriggio ha garantito un perfetto svolgimento della manifestazione. Arrampicata e blocchi sono logicamente i protagonisti del Melloblocco e difatti gli scalatori si sono distribuiti benissimo tra i problemi “per tutti” e quelli “gara”. Questi sono risultati facilissimi da trovare, grazie alle indicazioni ed ai sentieri ben tracciati, ed inoltre spesso raggruppati, così che con una sola camminata si avevano a disposizione anche quattro linee tra uomini e donne a distanza di pochi metri. Altissima infatti la presenza di fans sotto i blocchi gara, al cospetto di quegli scalatori che talvolta si vedono solo su internet e riviste. E a proposito dei blocchi, quest’anno Simone Pedeferri e la sua squadra si sono davvero superati. Possibili trovare dopo più di dieci anni di Melloblocco ancora così tante linee di livello e di tale bellezza a pochi metri dalla strada??? Sì, possibile. Questa è una delle magie della Valle. Stupiti, ecco come si sono trovati tanti big che hanno provato queste linee. Provato, e non per forza chiuso. Parliamo di gente come Jorg Verhoeven ad esempio che è andato di persona a complimentarsi con Simone per il lavoro fatto. Già questo bastarebbe a dare una “buona” edizione ma questa è stata “ottima”. Ottima perché ad arricchire l’aspetto arrampicata c’è stato anche tanto yoga, ancora una volta sul Sasso Remenno, con Sara Grippo ed Alberto Milani; tanti momenti di arrampicata per i più piccoli col Mello-Baby e tante prove materiale messe a disposizione dalle aziende. Novità musicale finalmente al Centro Polifunzionale: Climbing Radio infatti ha fatto la sua prima apparizione ufficiale ed oltre ad interviste ed aggiornamenti in diretta ha portato tanta musica dal mattino fino a notte fonda. Il tutto insomma ha portato quasi tremila persone in valle tra gli iscritti ma in totale si parla di più del doppio come presenze.

La competizione sui 12 blocchi gara rispettivamente per uomini e donne è stata vinta quest’anno da Stefano Ghisolfi, davvero in forma (solo il primo giorno aveva chiuso 6 blocchi gara con un totale di 9) e da Jenny Lavarda (8 blocchi). “sono molto felice ed è stata una vittoria davvero inaspettata! Sono molto motivata in questo periodo e questo risultato mi porta ad essere ancora più fiduciosa ma un ginocchio mi dà problemi ed a breve infatti dovrò essere operata. Le tallonate sono state un problema, anzi, ho dovuto trovare spesso metod differenti come su Teorema di Pitagora, che ho salito proprio l’ultimo giorno in un modo molto diverso! Sono molto felice e soddisfatta.” Non altissima la presenza di big stranieri quest’anno ma, oltre al già citato Verhoeven, ha fatto presenza anche Charles “Mowgli” Albert, lo scalatore a piedi nudi di Font, capace di stupire per il suo modo di scalare davvero unico ed inimitabile. Impossibile infatti lolottare sui cristalli della valle col solo alluce come fa lui, non provateci!

Ricchissimi come sempre anche i premi delle estrazioni messi a disposizioni dagli Sponsor con somma gioia di chi ha portato a casa abbigliamento, materiale, crash pad, libri, ecc.

Difficile davvero trovare qualcosa che è andato non bene…

Classifica gara maschile

Stefano Ghisolfi, 9 blocchi (2 flash)

Anthony Gullsten, 8 blocchi

Andrea Zanone, 7 blocchi (1 flash)

Stefan Scarperi, 7 blocchi

Michael Piccolruaz, 6 blocchi (4 flash)

Jorg Verhoeven, 6 blocchi (1 flash)

Valdo Chilese, 5 blocchi (1 flash)

Andrea Ratti, 5 blocchi

 

Classifica gara femminile

Jenny Lavarda 8 blocchi

Anna Liina Laitinen 7 blocchi (3 flash)

Annalisa De Marco 5 blocchi

Madeleine Eppensteiner 4 blocchi (2 flash)

Irene Bariani 4 blocchi (1 flash)

Michelle Theisen, 4 blocchi

 

Train 740x195

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