OLIMPIADI 2020: Ready Steady Tokyo

Le prove generali per le Olimpiadi vanno avanti, nonostante Covid-19

09 marzo 2020
Siamo stati a Ready Steady Tokyo 2020, un test per l’esordio dell’arrampicata alle Olimpiadi. Vi mostriamo in anteprima dove gareggeranno gli atleti all’Aomi Urban Sports Park.

Siamo in un parco urbano nell’area metropolitana più popolosa al mondo, vicino a un grande centro commerciale dove un Transformer alto 20 metri ci accoglie all’ingresso – d’altronde non dobbiamo dimenticare che siamo in Giappone!
 
Nella zona dell’Aomi Urban Sports Park adibita per l’arrampicata, c’è ampio spazio per il pubblico di fronte a un palco diviso in tre strutture indipendenti: a sinistra un rombo aggettante con più di 20 metri di sviluppo su cui si terranno le gare di arrampicata sportiva, nel centro il pannello del boulder con varie inclinazioni allettanti, e a destra quello standard della speed, alto 15 metri.
 
I pannelli a opera della ditta francese Entre-Prises promettono spettacolo: inclinazioni e forme intriganti fanno balzare all’occhio i percorsi, consentendo ai tracciatori di esprimere al meglio la loro creatività.
 
L’evento test del 6 marzo avrebbe dovuto simulare una gara combinata con gli atleti della nazionale giapponese under 16. Ma l’emergenza Covid-19 ha reso inevitabile un cambio di programma. “Gli atleti che dovevano partecipare a questo evento test avevano tra i 14 e 16 anni e quindi abbiamo pensato fosse troppo rischioso per loro”, ha spiegato Toru Kobinata, vicepresidente per lo sport e gli eventi della IFSC. “Ad ogni modo, questo non era un test per gli atleti ma per le strutture”.
 
E così una decina di scalatori volontari si sono esibiti sul palco, simulando una gara combinata e consentendo agli organizzatori di mettere alla prova i pannelli, l’impianto audio e l’organizzazione generale dell’evento. Il tutto con ottimi risultati e dando ai presenti – tra cui l’élite climber statunitense Shauna Coxey – l’impressione che questa struttura non abbia nulla da invidiare alle migliori tappe della coppa del mondo.
 
Rimane un grande dubbio, oltre al destino di tutte le Olimpiadi a causa dell’epidemia naturalmente, ed è quello del clima. A Tokyo a luglio e agosto la temperatura media raggiunge i 27.3 gradi e la stagione delle piogge, caratterizzata spesso da forti tifoni, è concentrata proprio in questo periodo. Per non parlare del tasso di umidità medio del 70%! Insomma, non proprio le condizioni ideali per scalare.
 
Kobinata però ci ha voluto rassicurare, spiegando che, nonostante non siano previsti tendoni o strutture per fare ombra per il pubblico, sia le qualifiche che la finale si terranno la sera, quando le temperature dovrebbero abbassarsi. “In caso di forti piogge o tifoni abbiamo la possibilità di rimandare di qualche giorno, e come per tutti gli eventi di Tokyo 2020 c’è un piano di contingenza”, precisa.
 
Man mano che cresce l’anticipazione per l’esordio dell’arrampicata sportiva alle sue primissime olimpiadi resta l’incognita se una potenziale pandemia globale, ancora non dichiarata dalle autorità competenti, farà saltare il momento clou dopo anni di lavoro e preparazione. Ma secondo gli organizzatori di Tokyo 2020 e il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach, le Olimpiadi si faranno. Quindi non resta che prepararsi per lo spettacolo.
 
Francesco Bassetti

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