Sleepwalker anche per Nalle Hukkataival!

Nalle effettua la terza salita del “suo” progetto

02 febbraio 2019
L’annuncio della salita dato su Instagram da Daniel Woods

 

Finalmente ce l’ha fatta! Anche Nalle Hukkataival ha ripetuto Sleepwalker, l’8C+ liberato da Jimmy Webb a metà dicembre e salito il mese scorso anche da Daniel Woods.

Sette movimenti estremi che corrono su questo strapiombo di magnifica arenaria nel Black Velvet Canyon a Red Rocks, che caratterizzano uno dei blocchi più duri degli USA e del mondo.

Il rapporto di Nalle con questa linea dura però da molto tempo. Circa un anno fa Hukkataival ha infatti iniziato a provare intensamente questo boulder, che chiamò “Dry Nightmare project". Dopo molto lavoro e diversi viaggi anche per lui arriva il successo, come lasciato intendere da una storia instagram di Daniel Woods, in cui vediamo Nalle darsi ai festeggiamenti.

Successivamente, ecco i commenti di Nalle dalla sua pagina instagram:

"L'anno scorso ho iniziato questo progetto a Red Rocks e, dopo essermi messo al lavoro, sono stato vicino a scalarlo - cadendo dall'ultimo movimento. Poi le fredde temperature invernali hanno reclamato il canyon. Anche rimanendo per altri due mesi cercando di chiudere i conti, non ho mai avuto una possibilità di combattere. Tornando per una rivincita quest'inverno, sono tornato al punto in cui ero arrivato, sperando di ottenere uno giro definitivo quest'anno. E' stato davvero piacevole riprovare finalmente il boulder con qualcuno. James Webb e Daniel Woods si erano uniti all'inizio di questo inverno per farlo. Il loro metodo tuttavia non era adatto per me. In definitiva, il boulder è un chiave di aderenza su svaso per prendere la tacca nella fessura. Jimmy e Daniel avevano entrambi il braccio per bypassare questa sequenza così ero da solo a combattere la mia battaglia. Questa sequenza dalla percentuale bassa e dipendente dall'aderenza - combinata con i miei problemi di pelle nel deserto - aveva poche probabilità di avere le condizioni di cui avevo bisogno. La metà dei giorni di "arrampicata" consisteva semplicemente nel farsi vedere e non essere in grado di avere alcun grip sulla roccia. O fare qualsiasi arrampicata. Tutto si è ridotto a guardare il meteo e la scalata vera e propria mi ha tolto la motivazione e mi ha fatto dubitare che valesse la pena continuare a trascinarmi fuori giorno dopo giorno.

Ieri l'ho fatto. Era piuttosto sconfortante. Non sembrava per niente che non l'avessi già fatto 10 volte. La mia pelle non mi ha deluso, quella volta. Sono felice che non l'abbia fatto. Tutto sommato, entusiasta !! Un'altra lezione da imparare su come non valga necessariamente la pena combattere ogni battaglia. Faccio fatica quando scalare diventa tutto merito della gestione di fattori esterni e molto meno dell'arrampicata vera e propria. Poche ore dopo un'altra tempesta invernale ha messo fine all'arrampicata qui per un po'. Sei destinato ad essere fortunato ogni tanto! Sì!! Un Video dettagliato in arrivo da @mindframecinema"

 

 

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