Marcello Bombardi: bilancio di fine stagione

L'atleta azzurro rendiconta il 2018

07 novembre 2018

Anno, nel senso sportivo, intenso per il nostro portabandiera Marcello Bombardi che ormai a stagione conclusa abbiamo contattato per farci dare un bilancio. Tra gare nazionali ed internazionali infatti, il Marci si è distinto egregiamente sia nel Lead che nel Boulder ma il profumo è già quello olimpico naturalmente…

STAGIONE 2018, UN BILANCIO DI QUANTO RACCOLTO
di Marcello Bombardi

"La stagione agonistica 2018 è stata per me molto lunga e piena di diverse speranze, obiettivi, risultati, sconfitte e vittorie. Per farne un corretto bilancio bisogna iniziare il discorso tornando indietro di molti mesi quando ho studiato gli obiettivi e la programmazione della stagione che iniziavo a preparare. Con la pressione crescente sul discorso “combinata Olimpica”, grazie anche all'entusiasmo portato dal Progetto Olimpico della federazione, la preparazione non sarebbe stata incentrata solo sulla lead. Volevo che il 2018 non fosse solo un anno di transizione da essere specialista di difficoltà (anche se ho sempre fatto gare di boulder comprese alcune Coppe del Mondo gli anni prima) a combinatista come era potuto essere l'anno precedente, ma avrei già voluto raccogliere qualche buon risultato al di fuori della mia specialità principale.

La prima parte della stagione sarebbe stata quindi focalizzata sulle gare di boulder con una preparazione fisica e tecnica incentrata ad acquisire quelle gestualità tipiche della tracciatura moderna internazionale. Nella seconda parte di stagione invece, da luglio in poi, il mirino sarebbe tornato sull'obiettivo “lead” con i mondiali di Innsbruck che sarebbero stati l'appuntamento principale dell'anno. Venivo da un 2017 con incredibili risultati in difficoltà e sapevo che ripetermi sarebbe stato veramente difficile ma ero comunque fiducioso di poter fare una buona stagione. Le gare di boulder di aprile e giugno non finirono così rosee come speravo, mi ero allenato bene ed ero in forma ma c'era sempre quel piccolo step, fisico o tecnico, che mi mancava per fare il salto in classifica ed entrare nella tanto agognata semifinale.

Un minimo errore costava decine di posizioni e non è stato facile da digerire vedersi più volte in classifica intorno al 30°/40° posto. Il format di gara “a vista con 5 minuti” può essere molto frustrante. Finivo il turno di qualifica ancora fresco, insoddisfatto e con la foga di voler scalare ancora. Dopo le gare mi sentivo spesso avvilito a non riuscire a dare il massimo. In conclusione, come migliori risultati sono riuscito ad arrivare 29° a Tokyo e 23° all'ultima tappa di Monaco. Ho accolto quindi con sollievo, a giugno, il passaggio alla difficoltà, alla ghisa nelle braccia, alla resistenza alla fatica, a quelle sensazione fisiche che mi hanno sempre dato più gratitudine e soddisfazione. Avevo previsto con il piano iniziale di non arrivare molto in forma alle prime gare di Coppa del Mondo di Luglio, avendo poco tempo per il passaggio da una specialità all'altra, e così è stato. Ho fatto fatica alle prime gare di Villars e Chamonix per poi sentirmi via via sempre meglio a Briancon, Arco e infine al Mondiale di settembre in Austria.

La gara di Innsbruck è stata sicuramente il clou della mia stagione. I fattori di prestazione (forma fisica, tecnica, mentale) sono andati tutti al loro posto e sono riuscito a fare un ottima gara guadagnandomi un posto in finale all'evento più importante dell'anno e chiudendo in 9° posizione. Ho poi mantenuto la forma e sono riuscito ad incassare un altro ottimo risultato (4° posto) due settimane dopo a Kranj. Nelle ultime gare dell'anno ho iniziato a subire la stanchezza, fisica e mentale, della lunga stagione. Sono riuscito ad ottenere due altri buoni risultati a Torino, vincendo il Campionato Italiano boulder e ripagandomi un po’dell’impegno e delle fatiche di inizio stagione ad allenarmi per i blocchi, e a Wujiang, arrivando 9° a un passo dalla finale, prima di chiudere la stagione contento di fare un bel periodo di riposo e ricaricare le pile prima di ripartire motivato per il prossimo anno."

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