Bandiera bianca per Noguchi e Coxsey

Le due leggende si ritirano

16 giugno 2021
Akiyo Noguchi e Shauna Coxsey hanno annunciato il loro ritiro, che avverrà dopo le Olimpiadi.

Il 2021 sarà un anno indimenticabile per molti appassionati di arrampicata. Nel mezzo dell'estate vedremo i nostri grandi eroi sulla TV durante i primi giochi olimpici, in una casa davvero particolare, Tokyo. Seppure pochi lo sappiano, il Giappone è una culla della scalata, che ha dato vita a tante leggende, una su tutte il mitico Yuji Hirayama. Un'altra leggenda, è Akiyo Noguchi, la principessa giapponese che ha ispirato generazioni di climber, insieme a Shauna Coxsey. Sia Akiyo che Shauna hanno scritto la storia, definito un'epoca, portato a scalare tantissima gente, spinto a raggiungere risultati importanti tanti atleti. Dopo Tokyo si chiuderà un'era. Prima una e poi l'altra, hanno comunicato che dopo i giochi olimpici, la loro carriera da gariste non proseguirà oltre. Molti di noi ricordano le finali con atlete come Le Neve, Stoehr, Wurm, Noguchi e Coxsey. L'era pre-Janja per capirci. Insieme al loro addio alle competizioni, se ne va anche una parte del nostro innamoramento per le gare. 

Dopo Tokyo non vedremo più atlete correre e Shauna passeggiare verso il blocco, come se volesse fare vedere che nei cinque minuti c'è il tempo anche per farsi un caffettino. Non vedremo più la grazia di una ballerina, con Akiyo che volteggia con grazia sulla parete. Non vedremo più la vecchia guardia. Con loro se ne va l'ultimo pezzo di vecchia scuola, che resisteva da anni ai colpi dei giovani, incutendo rispetto e timore. In due hanno vinto decine e decine di medaglie, ma racchiudere dietro le loro vittorie il loro valore sarebbe riduttivo. Hanno contribuito a fare diventare questo sport leggendario, a creare un nuovo mondo dove le donne dicono la loro anche in un ambiente molto maschilista come la scalata e la montagna in generale. Con le loro gesta ed il loro modo di essere, che piacesse o no, hanno fatto la storia della scalata. Infortuni, gioie, sconfitte, vittorie… Lasciano un compito molto difficile alle nuove generazioni, che sono piene di atleti forti ma vacui, senza carattere, senza personalità. 

Ci troveremo a guardare le Olimpiadi di Tokyo con un po' di malinconia, tifando i nostri eroi e sperando in una medaglia per entrambe, che sarebbe solo la ciliegina sulla torta di due carriere immense. Allora grazie Akiyo, grazie Shauna.

Fonte pagine IG-canale YT delle atlete

AP

 

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