Jenny Lavarda sale Reini Murata, 8c a Massone

5 domande sulla bella realizzazione

10 ottobre 2017

Soddisfazione anche per Jenny Lavarda ad Arco dove da Massone annuncia la salita di Reini Murata ed il ritorno così all'8c. Proprio mentre Alfredo Webber era impegnato sul suo progetto di 9a Thunder Vibes, Jenny era lì al Pueblo a provare questo tiro, come leggerete di uno stile diverso dal suo solito, del quale è venuta in breve a capo.

Partiamo dalla parte più "tecnica". Che tiro è? Perché hai scelto proprio questa lunghezza e quanto tempo l'hai lavorata?

Era da un sacco di tempo che non andavo ad arrampicare al Pueblo a Massone, perchè dopo aver fatto la Reini’s Vibes 8c+ nel lontano 2009, non avevo adocchiato nessun’altra via a me adatta se non la connessione tra Underground e Reini’s Vibes che vedevo molto dura per me a quell’epoca. Un giorno di settembre di quest’anno ho deciso di ritornare a Massone, dopo essere venuta a conoscenza di questi nuovissimi giochi fatti di nuove vie e di nuove connessioni. E così in una giornata di toccata e fuga ho adocchiato questa nuovissima connessione tra la prima parte di Reini’s Vibes per poi continuare sulla parte alta della storica Pietramurata. Non mi ricordavo nulla di entrambe le vie... ma, dopo 2-3 tentativi per ripassarmi i singoli, giovedì scorso sono salita a Massone e ho deciso così di fare un tentativo per mettermi alla prova… e già giovedì sono caduta al penultimo rinvio della via, sui movimenti finali, piuttosto delicati e di dita. Sabato, invece, ho fatto altri due tentativi, cadendo sempre sulla parte alta perché non avevo studiato la sequenza esatta dell’uscita, e solamente quando Alfredo (Webber) mi ha spiegato il suo metodo ho capito come uscire dal rebus da stanca… e infatti domenica, nonostante la stanchezza del sabato, al primo tentativo della giornata ho fatto la via. Una gioia indescrivibile perché era dal lontano 2009 che non facevo una via dura ma stavolta, a differenza delle volte scorse, mi sono sentita bene e farla in così pochi giri mi ha dato una soddisfazione enorme, anche perché era da un sacco di tempo che non mi mettevo su tiri di 35-40 metri e soprattutto che non scalavo in falesia. 

Non mi risultano altre salite femminili di questa via, si tratta della prima?

Sinceramente non so bene se si tratta della prima femminile, fino a ieri non sapevo nemmeno come si chiamava esattamente la via… e quando ho deciso di provarla non sapevo nemmeno che grado fosse. Mi sono messa su questa via solo per la bellezza del tiro e per mettermi alla prova di nuovo su tiri duri e di pura resistenza… come piace a me!!!

In generale sulla base di cosa decidi di provare un tiro? Quali sono i "requisiti" che cerchi nei tuoi tiri?

Ho deciso di provare questo tiro perché mi piaceva… ero stanca di scalare su vie corte e intense in struttura in vista delle gare e, sinceramente, avevo voglia di rimettermi in gioco su vie di resistenza che a me piacciono tanto, solo come allenamento e per staccare un po’ la spina dalle strutture… solo per gioco, per ritrovare la voglia di fare fatica e di combattere fino all’ultima presa… per ritornare a casa e ripassarmi la via alla sera prima di dormire, per avere un obiettivo concreto in testa, per ritrovare quella rabbia quando si cade proprio a 2 metri dalla catena e la voglia dentro di me di volerla fare, la sensazione di sentire le dita che si aprono ma nonostante questo tenere duro e continuare a salire finché i gomiti non vanno a finire sopra alla testa, e alla fine quando tutto è perfetto nella testa, riuscire a farla… questo mi mancava: la voglia di ritornare a scalare in falesia per la scarica di adrenalina e la voglia di fare fatica, di tenere duro e di combattere fino in cima alla via. Questo ricerco nei tiri.

Hai in mente altre lunghezze da provare nei prossimi mesi?

Nei prossimi mesi ci sono sicuramente nuove linee e nuovi progetti già in cantiere… al Pueblo ci sono già un paio di vie che mi piacciono molto e sulle quali ho già messo le mani… e ringrazio Alfredo (Webber) per aver creato questi nuovi giochi perché mi hanno dato nuovi stimoli per ritornare a scalare in una delle mie falesie… e pure a Erto con una via storica decisamente dura e che mi darebbe grande soddisfazione nel realizzarla.

In generale come lavori un tiro? Qual è il tuo approccio?

Diciamo che non sono molto brava a lavorare un tiro perché se avessi lavorato meglio la parte finale di “Reini Murata” magari l’avrei fatta prima ma purtroppo sono fatta così: provo i singoli mentre salgo, tutto qua, e poi quando vedo che riesco a farli comincio già a fare tentativi sulla via e magari cadendo, cerco di trovare l’errore e trovare nuove soluzioni più semplici.

Intervista Stefano Michelin

 

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