L'arrampicata è intralcio alla circolazione

Multe per i posteggi nel finalese

30 dicembre 2020
Diversi climbers hanno ricevuto multe per i loro parcheggi nella zona finalese. 

Come è risaputo, gli spazi in Liguria sono molto risicati. Le falesie abbondano nell'entroterra finalese ma lo stesso non si può dire per le zone di parcheggio, che possono contenere ben poche delle numerose autovetture dei climbers che arrivano da tutto il mondo. Non è raro trovare macchine accrocchiate in ogni modo, specialmente nelle giornate più frequentate. Da un po' di tempo, gli organi preposti si sono occupati di sanzionare il parcheggio selvaggio, soprattutto nelle zone più trafficate. Complice la poca conoscenza in materia di legge e la cifra irrisoria della contravvenzione, nessuno ha mai fatto ricorso. La popolazione locale e le amministrazioni, che come da copione mal digeriscono le orde di scalatori, sono sempre invece all'erta per castagnare i maghi del parcheggio. Dopo una contravvenzione ricevuta ad inizio ottobre, una guida alpina ha invece "rotto il silenzio" andando a fare ricorso per l'ammenda ricevuta; impugnando il codice della strada, ha presentato ricorso al prefetto di Savona, facendosi portavoce di tutto il movimento degli scalatori finalese. Motivando il ricorso obiettando alla motivazione di intralcio alla circolazione, la guida alpina ha poi aggiunto che le multe potrebbero essere un pretesto per fare cassa sulle spalle di un movimento che si è sempre distinto per essere silenzioso e rispettoso dell'ambiente. Nel frattempo, consigliamo a tutti i frequentatori della zona finalese di prestare attenzione a dove e come posteggiano l'auto, per evitare di incappare in spiacevoli diatribe legali con le autorità competenti. 

Fonte ivg.it

AP

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