Bressanone: vincono Grossman e Flohé

Moroni in semifinale

14 giugno 2022
Natalia Grossman e Yannick Flohé vincono la prova di coppa del mondo boulder a Bressanone. 

Dopo il grande successo della coppa Europa boulder a Bressanone, la prova di coppa del mondo è stata un crescendo. Il team di tracciatori ha proposto una gara non particolarmente "tricky" ma con un grande livello fisico e tecnico richiesto. Lo staff si è mosso bene ed ha garantito uno standard altissimo, invidiabile da molte altre realtà ben più consolidate.

La gara femminile è stata una vera e propria lotta, con una Hannah Meul (GER) capace di mettere i bastoni tra le ruote a Natalia Grossman (USA), attuale punto di riferimento del circuito. Per agguantare l'oro, Natalia ha dovuto sfoderare capacità da vera campionessa, recuperando il gap conquistato dalla Meul e imponendosi all'ultimo blocco con un "fil rouge". Conclude il podio la giovanissima Zhilu Luo (CHN), che alla sua prima competizione internazionale conquista la semifinale, poi la finale ed infine la medaglia. Seguono Miho Nonaka (JPN), Anon Matsufuji (JPN) e Serika Okawachi (JPN). La portacolori italiana Camilla Moroni conquista l'ennesima semifinale e conclude quindicesima, con Giorgia Tesio che si ferma appena alle sue spalle, ventunesima. Venticinquesima Laura Rogora, quarantunesima Federica Papetti, quarantacinquesima Irina Daziano, quarantanovesima Giulia Medici, sessantunesime Francesca Matuella e Miriam Fogu, sessantacinquesima Beatrice Colli

La vincitrice Natalia Grossman ha dichiarato: “Non so cosa dire, è una cosa pazzesca. Sapevo che era possibile ma è stata una lotta davvero serrata fino alla fine. Credo che il terzo boulder fosse il più difficile, ma speravo fossero ancora più difficili. L’atmosfera qui è stata magnifica, il pubblico era caldo e di gran supporto. Il mio obiettivo è continuare così e concludere con un’altra buona performance boulder, e poi focalizzarmi sulla lead

In campo maschile Yannick Flohé (GER) non lascia dubbi su chi sia il più forte nello stritolare le prese e conquista con impeto il suo primo oro in coppa del mondo. Alle sue spalle Max Milne (GBR) continua il suo anno d’oro e diventa un world cup medalist, con una finale davvero da urlo. Completa il podio il plurimedagliato Tomoa Narasaki, che rimane sempre lì e acquisisce punti importanti per il circuito di coppa del mondo. Concludono la finale Dohyun Lee (KOR), eredi di Chon, Yoshiyuki Ogata (JPN) e Meichi Narasaki, fratello più giovane dell’ex campione del mondo. Come da programma Michael Piccolruaz è l’italiano di riferimento e con due top flash infiamma il pubblico di casa, concludendo trentottesimo. Quarantasettesimo Michele Bono all’esordio in coppa del mondo, cinquantunesimo Marcello Bombardi e sessantasettesimo Pietro Vidi.

Yannick Flohé ha così commentato la sua gara:  “La finale è andata davvero bene raggiungere il primo top mi ha dato molta carica, con il secondo ho avuto diverse difficoltà e non sono riuscito a portarlo a casa. Poi mi sono sorpreso di me stesso quando ho fatto il terzo boulder che non era per nulla nel mio stile. Penso proprio che il 3 sia il mio numero fortunato, non so perché! Mentre all’ultimo boulder non ero molto sicuro

Fonte IFSC, cortesia foto FEDERCLIMB

Alessandro Palma

 

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