Climb and Clean si chiude a San Vito

Missione compiuta per Della Bordella e Faletti

20 aprile 2021
Il progetto climb and clean di Matteo Della Bordella e Massimo Faletti si conclude a San Vito lo Capo.

In questo viaggio allegorico attraverso l'Italia, i risultati sono stati incredibili ed hanno toccato diverse tematiche importanti, come l'ambiente e la migrazione. L'intento era quello di dare un messaggio forte ma sicuramente il risultato ha superato l'aspettativa. L'impegno e l'attenzione ai dettagli è stato di assoluto livello: i due si sono mossi in treno e, dove occorreva una macchina, hanno scelto una vettura elettrica, proprio per ridurre l'impatto ambientale da subito. Matteo e Massimo raccontano di esser stati accolti molto bene da istituzioni e gruppi di climber locali, ricevendo supporto e manovalanza, un grande aiuto per il lavoro e per il morale. La voglia di fare squadra e lavorare insieme per un obiettivo comune è proprio uno dei fulcri su cui si basa il progetto C&C. 

I lavori svolti hanno poi evidenziato un lato molto importante e sentito dalla comunità dei climber: i rifiuti spesso non giungono dai frequentatori delle falesie. Nell'esperienza di pulizia della falesia di Buccheri (Siracusa), il team di lavoro ha tolto di tutto: contenitori di latta, copertoni, vetri… Addirittura un'auto! Quasi la totalità di essi sono stati gettati dall'alto e hanno richiesto un paranco per essere rimossi.

Nella falesia di Salinella a San Vito invece lo scenario è stato ben diverso. Per la maggior parte, i rifiuti provengono dalla corrente del mare. Contenitori, reti, plastica e vetro… Ma anche ciabatte, vestiti e scarpe, che arrivano dai barconi. Proprio questo ha sconvolto di più i climber, da quella presa di coscienza nulla è più stato uguale. Oltre alla severità del momento, il morale ha subito un altro duro colpo pulendo le spiagge. I due alpinisti raccontano che è come combattere contro i mulini a vento: oggi pulisci, magari domani torna tutto uguale. Proprio in queste zone operano associazioni come YMCA San Vito Climbing House, un team a cui si sono uniti Matteo e Massimo. L'impegno dei ragazzi è imponente e lascia una grande amarezza se ci si ferma a pensare a cosa succede in mare.

Un’esperienza da ripetere, che ti apre gli occhi su tutto ciò che esiste a monte dei rifiuti. Sulle nostre abitudini che andrebbero cambiate, perché da lì parte tutto. Devo un grande grazie a Massimo sia per avermi coinvolto sia perché se non ci fosse stato lui con il suo impegno e la sua determinazione non avremmo mai concretizzato l’idea” dice Matteo.

Massimo aggiunge: “Questo progetto è di tutti, non mio o di Matteo. Ieri mi ha scritto un amico per dirmi che  sta pulendo un bosco della Val di Fiemme. Stanno nascendo tante iniziative parallele, ognuna da il suo piccolo contributo a una grande causa. Questo è il progetto di tutti i volontari che si sono spesi e che si spendono ogni giorno. È il progetto di Johnny, Marco, Beppe e tanti altri che si sono uniti a noi nelle giornate di pulizia”. 

Il progetto è stato portanti avanti anche grazie al supporto di aziende e realtà locali, in particolare Karpos, Scarpa, Vibram e Kong che da sempre sono attente alla tutela dell’ambiente naturale. Massimo racconta: "Ci tengo a ringraziare il sindaco Alessandro Caiazzo e tutto il comune di Buccheri per aver aperto le porte all’iniziativa e con loro i tanti che hanno partecipato al progetto, mostrando un profondo amore per il proprio territorio”. Proprio il comune ha messo a disposizione camion e sacconi per raccogliere i rifiuti. 

Tornando in treno, i due hanno già buttato giù numerose idee… Nell'attesa,  unitevi a loro e gustatevi i video: Buccheri e San Vito.

Fonte Gian Luca Gasca

AP

 

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