Finale Ligure, nuova vita per Camelot

Il lavoro di Costaguta per recuperare una perla finalese

17 marzo 2016

Finale Ligure, Camelot
di Andrea Costaguta

A Finale ci sono settori molto belli che stranamente finiscono nel dimenticatoio; uno di questi è Camelot, col suo spettacolare "Pancione" il quale, nonostante fosse stato richiodato, era in gran parte ricoperto di vegetazione. Così erano un paio d'anni che passavo lì sotto e dicevo prima o poi... Ci sono volute due intere giornate con 4/5 persone al lavoro solo per pulire la base della parete e ancora più tempo per pulire la parete, dove persino i resinati di certe vie erano nascosti nella macchia. E' stato ritracciato l'ultimo pezzo del sentiero, che evita la fastidiosa vecchia rampa finale, sono stati rivisti i sentieri di accesso e collegamento con gli altri settori, ed è stato aggiunto un collegamento con la falesia del Silenzio; sono state inoltre ripulite la base della falesia dell'Eco, di Orso, Parsifal e Nirvana. Proprio in questi giorni l'attivissima società "Su x Giù" di Orco Feglino sta posizionando una serie di cartelli in legno che segnaleranno l'accesso a tutti i settori del lato al sole di Cornei. A Camelot si può trovare veramente una grossa varietà di tiri, dalla placca sui piedi, ai muri verticali, alle pance strapiombanti, ai tetti orizzontali. A lavoro completato ci sono 60 vie di cui circa 25 completamente nuove,e gran parte delle altre riviste, con un bel numero di tiri tra il 5a e il 7b, Le vie di 5 sono in placca abbattuta, le vie di 6 sono prevalentemente con partenza strapiombante, muro verticale e uscita in placca di resistenza, alcune uscite sono persino su caratteristici toboga, ma tutte meritano una visita. Su alcuni tiri vecchi nei tratti facili la chiodatura può risultare distanziata, i tiri nuovi sono chiodati corti nella media finalese degli ultimi anni. In 5 minuti a piedi in tutte le direzioni si raggiungono altre 200 vie sparse per la valle. I mesi migliori per scalarci sono primavera e autunno, evitando le giornate umide. Il lavoro è stato eseguito dal gruppo "Arrampicate.it" guidato dall'instancabile Fabio Pierpaoli, dal gruppo "asd Su x Giù" di Orco Feglino e da me, con la collaborazione dei ragazzi della "ProRecco Arrampicata".

Dopo questo lavoro la chiodatura e richiodatura di Rian Cornei è quasi completa resta solo l'ultimo grande progetto... Vedremo....

Tutte le oltre 350 vie che ho chiodato o richiodato a Finale, a parte il grosso lavoro a Rocca di Perti, si sono concentrate in questa bellissima valle, a partire dal '90 con l'Invidia e l'Eco Superiore, seguita nel '94 da Bocca di Bacco, nel '95 da Ciappo delle Conche e Pasticceria, e nel '96 dall'Italsider; ho fatto poi una lunga pausa fino al 2013, quando abbiamo chiodato L'Antro delle Streghe, seguito nel 2014/2015 da varie richiodature e nuove vie a Cordonbleu, Placconata, Avancorpo della Placconata, Silenzio Basso, Ciappo Alto e Basso e Striature Obese. Infine abbiamo appena completato Camelot 1 e 2. Un grosso ringraziamento a tutti gli amici che hanno dato una mano, al "Bed e Climb" di Orco per la logistica. 

E sopratutto al negozio "Outpost" che nonostante sia il negozietto di arrampicata più piccolo di Finalborgo ha voluto sponsorizzare con chiodi Raumer, resina e maillon Mammut, la chiodatura di tutte le vie nuove.

GUIDA FINALE LIGURE
Finale Climbing
di Marco Thomas Tomassini
Ed. Versante Sud

 

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