IFSC: il riassunto della prima World Cup

Briancon in breve

23 agosto 2020
Ondra e Rogora sul gradino più alto del podio in Briancon.

Dopo una entusiasmante finale, il ceco si è imposto sugli altri maschietti conquistando il top, in poco più di tre minuti. Se nelle semifinali avevamo assistito ad un coscienzioso show del buon Ondra, in finale c’è stata solo concentrazione e velocità di esecuzione: la voglia di vincere c’era e si vedeva. Già in molte gare Ondra si è lasciato andare in escandescenze e ogni appassionato sa quanto sia emotiva la sua arrampicata. Nel podio, alle sue spalle vediamo un forte Domen Skofic, che con uno stile ed una leggerezza invidiabile recupera posizioni e trita quarantuno prese, tre in più di Jakob Schubert che si conferma da podio. Fuori dalle medaglie il tanto atteso Alex Megos, che si ferma alla ventisettesima presa, scivolando da terzo a quinto. La classifica finale vede Ondra, Skofic, Schubert, Potocar, Megos, Posch, Schalck, Monchois.

In campo femminile, la finale inizia con Giorgia Tesio, che con un po’ di  emozione apre le danze per la serata. Approfittando della sua forza, riesce a tagliare il 360 studiato dai tracciatori: sceglie la via della sofferenza ma si assicura un buon risultato che la fa salire all’ottavo posto. In una dozzina di prese si gioca praticamente tutto il corpo della classifica, fino all’uscita di Janja Garnbret, che sfrutta le sue lunghe leve e conquista il top, mettendo una bella ipoteca sulla vittoria. Ultima ad uscire l’azzurra Laura Rogora, che scala con la velocità di un treno praticamente tutta la via. Un attimo di tentennamento in cima, a causa di un movimento molto lungo per la piccola Laura, e poi via sicura verso il passare la corda in catena. Sulle prese dove la slovena ha cercato l’equilibrio e la lucidità per agguantare il top, Laura ha chiuso le dita a pugno e buttato la corda in catena. Come su roccia, a differenza del boulder, non è il top a fare la salita, ma la corda in catena. Con un guizzo di genialità, Laura si fa largo nell’olimpo delle World Cup Winners e si conquista una serata indimenticabile. La classifica femminile rimane quindi: Rogora, Garnbret, Gibert, Pilz, Lukan, Kalan, Arthaud, Tesio, Tarkus. Con sei atleti su diciassette, la Slovenia è la squadra con più atleti nelle fasi finali.

La FASI sotto il presidente Battistella non poteva partire in modo migliore, una medaglia d’oro e due finaliste nella prima (e probabilmente unica) tappa di Coppa del Mondo 2020. Il prossimo appuntamento? Seoul? Mosca? Vedremo!

AP

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