Locals only: tacche e arancine

La top ten di Giulia Bernardini

07 dicembre 2020
Le dieci vie raccomandate dalla local Giulia Bernardini nella magnifica terra sicula.

Mentre il nord è stretto in una morsa di neve e gelo, la Sicilia è uno dei luoghi che ci può far sognare e riscaldare il cuore. Comoda da raggiungere grazie ai collegamenti aerei, la Sicilia può essere la meta ideale per i climbers di tutta Italia. Lo spot più famoso è sicuramente San Vito, ma la Sicilia offre un ambiente scalatorio davvero ampio, adatto a tutti i gusti. Nel tempo che ci prendiamo per capire se si dice arancino o arancina, Giulia Bernardini ci propone la sua top ten delle linee in falesia.

Per chi non conoscesse Giulia, è una giovincella cresciuta in un ambiente un po’ strano: tutti in famiglia sono appassionati di montagna! Sono mezzo migliaio di fratelli ed uno di loro ha lasciato casa a 14 anni per inseguire il suo sogno, proprio la montagna. Ora vive a Trento e frequenta il Liceo della montagna, che ammette appena venti alunni all’anno. Con all’attivo più tiri di grado 8 che dita delle mani, Giulia porta in alto il nome della famiglia stampando tiri in falesia che anche i climbers più esperti faticano a conquistare. Basti pensare che nell’ultimo mese due 8a parecchio impegnativi sono caduti sotto i colpi delle sue dita, ovviamente in pochi tentativi. Ah, uno sotto la pioggia, per dire...

"Le dieci vie più belle, per me, in Sicilia? Quando Alessandro me l’ha chiesto ne sono stata felice e mi è sembrata una domanda facile ma davanti alla tastiera, con il mio quadernetto delle vie aperto, è diventato un po’ più difficile. Prima di tutto perché so benissimo di aver scalato una minima parte delle vie che abbiamo, poi perché la bellezza di una via è molto soggettiva e infine perchè mi è sembrata una bella responsabilità. Comunque mi sono sforzata di ricordare e descrivere quelle che più mi hanno fatto dire: Wow!


JUMANGJI, 8a/+. Una via molto strapiombante di circa 26 metri che passa da una parte a canne ad un muro sempre aggettante e molto tecnico. Si trova nella bellissima grotta delle Gole della Stretta che sono state scavate da un corso d’acqua che rimane a pochi metri dalla base delle vie. Nella grotta si riesce a scalare anche mentre piove ed è tra Buccheri e Lentini in provincia di Siracusa.


CAPITANO UNCINO, 7c+. Sul mare di Taormina, al settore Stockolm, a tre metri dall’acqua parte questa via che mi è piaciuta moltissimo e che ho scalato da poco. Sarà alta circa 18 metri ed ha alcuni passaggi boulderosi molto belli su svase. Il posto, inutile a dirlo è bellissimo e finita la scalata si fa sempre un tuffo.


BOLTS FROM HELL, 6c. Nella falesia Contralfano a Canicattini Bagni (SR), una di quelle che ho più frequentato e che piace molto non solo a me, si trova questa via che consiglio e che a me diverte sempre scalare. E’ una lunga (25 mt) e bellissima fessura strapiombante.


JOHNNI L’ASTRONAUTA, 7a+. Uno dei miei pimi 7a+, un tiro fantastico molto atletico e di continuità. Trenta metri di roccia spettacolare e con delle sfumature di colore incredibile. Si trova nella falesia di Cavadonna appunto all’interno della Cava Donna un canyon con 4 Km di roccia bellissima. Ricordo bello: salita dopo Stefano Carnati che ha passato qualche giorno con noi, credo fosse piaciuta anche a lui!


ANAPO, 7c. Nella falesia Anapo nell’entroterra siracusano si trova questa via molto tecnica di 20 metri su un muro aggettante di roccia calcarea molto compatta che ho visto salire a mio fratello Mattia che me la consiglia e che sto aspettando di andare a fare.


PANDORA, 8a. Una di quelle che vie che non dimenticherò mai. Aggettante su piccole prese con passaggi tecnici ed uno in particolare su uno svaso che fa faticare ma che per la bellezza della via vale la pena d’investirci qualche volo. Si trova nella falesia di Pandora a Modica in provincia di Ragusa.


FRED DUBER, 8a/+. Una via spettacolare in un luogo spettacolare. Settore Cattedrale nel deserto a San Vito Lo Capo. Un viaggio di 50 metri super continuo che parte da una sezione a canne per poi continuare su una serie infinita di passaggi su piccole tacche. E’ una via che consiglio per la sua bellezza anche se ancora devo andarci a chiudere i conti.


BABY GODZILLA, 6b. Una via che ho scalato spesso a Contralfano che ha una partenza molto boulderosa e poi prosegue nei suoi 20 metri con delle belle prese e buona roccia. 


KATTIVIK, 6b+. Una via di 35 metri su un muro che alterna tratti verticali a tratti aggettanti nella falesia Grotta Re Lucertola che si trova sempre nel Siracusano nella Cava di Lencino. La grotta è grandissima e ci sono i resti di abitazioni rupestri.

 

TAUROMENIUM,8a.Nella spettacolare falesia con vista mozzafiato sul golfo di Taormina e sul suo Teatro Greco ho da pochissimo scalato questa via che consiglio di cuore. E’ una via lunga 35 metri molto tecnica e di grande continuità che mette ben alla prova la forza di dita.


Fonte Giulia Bernardini

AP

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