Locals only: il mago della fessura

La top ten di Marzio Nardi

15 febbraio 2021
Le dieci fessure top in valle dell’Orco secondo Marzio Nardi.

La valle dell’Orco, zona di vacanza tipica dei merenderos torinesi, è in realtà una mecca mondiale della scalata in fessura. Già negli albori della scalata, nomi importanti come Grassi, Motti, Manera si sono alternati nell’iniziare a tracciare la via verso quello che poi sarebbe diventato a tutti gli effetti il Capitan italiano. Dai monotiri alle vie multipitch classiche, come potrebbe essere la Fessura della Disperazione, la tradizione trasuda da ogni cristallo della roccia. L’arrivo poi di tiri duri, di passaggi boulder di estrema difficoltà, di vie multipitch al limite dell’umano, ha contribuito a creare un fascino magico dietro alla valle dell’Orco. Una delle figure più discusse ed emblematiche della zona è sicuramente Adriano Trombetta, al secolo Adriano Cesare Augusto, che aveva fatto della valle il proprio parco giochi, contribuendo a farne esplodere il potenziale. Una valanga infame l’ha strappato alla roccia che tanto amava ed oggi siamo sicuri che guarda con quel suo sguardo provocatorio ogni climber, mettendo una mano su ogni protezione infilata nelle fessure che hanno forgiato la sua tecnica arrampicatoria. Per farci immergere nella valle oggi leggiamo le parole di Marzio Nardi, una figura emblematica, amante della fessura tanto da creare una macchina per allenare lo stile di arrampicata più clean di sempre e tanto da organizzare workshop di tecnica per diffondere il verbo. All’attivo ha, tra tutte le millemila cose, anche la salita di Greenspit, tiro emblematico e severo proprio qui in valle dell’Orco.

Ovviamente, per portarci in giro trova la sua via: ricordare un episodio per ogni tiro consigliato. Prendetevi due minuti e leggetevi le sue righe, vi ispireranno e vi lasceranno a ridere con la pancia in mano!


Mi chiedono 10 belle fessure della valle dell’Orco. Io non so quali sono belle e quali brutte, a me l’arrampicata in fessura mi piace sempre e comunque,  quindi potrei dire che son tutte belle le fessure del mondo tanto più quelle della valle dell’Orco. Ne potrei elencare 10 a caso convito che possano essere belle. Quindi ho pensato che più dalla bellezza preferisco farmi guidare dall’emozione dal ricordo e dalle persone con cui ho condiviso 10 fessure in valle dell’orco… Sapete, a noi vecchi piace così...


CHOCHISE 5+ Innegabilmente bella, imponente sul suo bel muro rosso. Dritta. Lascia fortunatamente spazio anche ad un arrampicata più “classica “ e meno di fessura, ma i friend bisogna pur metterli. Il ricordo?  Questa non ce l’ha, ma son sicuro che è bella.


INCASTROMANIA 6a La mia prima via con i friend. Io e Alberto Bolognesi AKA “Novalesa Violenta” nonché compagno di corso all’isef e bomba atomica di energia ed entusiasmo  con il sogno di diventare guida Alpina (cosa che ha fatto) Ai piedi di incastromania mi disse: "Dentro la fessura metti questi. Dove entra bene la mano mettici il giallo dalle altre parti vedi tu!"


FESSURA KOSTRLIZ 6b Il mio primo giorno in Valle dell’Orco. Durante il servizio militare nel maggio 1989 ci andai con il tenente Paolo Montanari. Facemmo praticamente tutto il viaggio nella nebbia e tra le nuvole basse. All’epoca non c’era la galleria e si percorreva la vecchia strada ma non vedemmo nulla di quanto ci circondava. Arrivati sul pianoro la prima cosa che apparve fu sulla destra il masso della Kosterliz. Non sapevo cosa fosse e tanto meno chi fosse Kostreliz. Resta il fatto che fu una sorta di richiamo. Scesi dalla macchina col motore ancora in moto, mi infilai un paio di ballerine Laspo (all’epoca tra le prime) e mentre Paolo parcheggiava mi ritrovai in cima al sasso… La prima Fessura non si scorda mai


ORECCHIO DEL PACHIDERMA 6b+ Come Cochise penso che sia impossibile dire che sia una brutta linea anche per i palati più fini e e gli schizzinosi del genere. Di questa mi ricordo le corse che facevamo io e Cristian (Brenna) per andare a provare i tiri di iaca nel sole.. un friend a meta e via pedalare. Indubbiamente un bel periodo.


DIRETTA PIEMONTESE MARCHIGIANA 6b+ Un giorno in valle dell’orco con Mauro Calibani e il suo nuovissimo set di friends,  a far finta di fare gli alpinisti e ad aprire vie con nomi alpinistici.


FISSURE DU PANETTON 6c+. Adriano Trombetta che la faceva con le crocs. Il vedere come le sue mani potessero plasmarsi su quegli incastri come se fossero di pongo e il suo sorriso quando scendeva a piedi di fianco al sassone… Una sorta di rituale a fine giornata, tipo una preghiera di ringraziamento.


SITTING BULL 7a Stesso discorso fatto per Cochise e l’orecchio e poi questa fessura è farcita di miti, leggende, storie e aneddoti vari che Adriano, dall’alto della sua cultura storica del posto, mi raccontò in una giornata di fine settembre salendola con il solito stile  “mano di pongo” e cantando Settima Luna di Lucio Dalla.


BAGONGHI 7a+ Sempre con Adriano e con la metà dei friends che servono e soprattutto con solo un 5… Mi vedo all’uscita della lama malamente incastrato in una contorsione incomprensibile e  con  Il 5 è oramai un po’ di metri sotto….. arriva solo la voce di Adriano.. Si Nardi! Vai cosi! Cavalca sto mostro yeppa! ...Impossibile cadere.


GLOVE OF WARS 7c La prima cosa è stata trovarla, ma la cosa più difficile è stato trovare la persona che come me avesse voglia di cercarla.. Sai,  sono quelle cose che solo la curiosità ti spinge a fare. A febbraio con Ale Masiero,  ci siamo presi un bel freddo guardando il sole che rimaneva a filo della montagna davanti senza mai sbucare


CONOSCI TE STESSO 8a Bella arrampicata trad come quella degli inglesi cazzuti, ma soprattutto  una super intuizione di Rolando Larcher in gita nelle nostre valli. Per me un simpatico faccia a faccia con lo spavento. In cima al tiro e  in pieno movimento chiave della via, alzo la gamba per caricare il piede fondamentale e tolgo maldestramente il nut che con un movimento rotatorio ed elegante scende inesorabilmente verso lo 03 che sta a questo punto tanti metri più in basso…. Con la coda dell’occhio vedo la Ming che si accuccia e si mette ad urlare “VAIIII!” E io che rispondo in preda alle allucinazioni “E DAI CHE ANDIAMO!!”… Tutto a posto quando ci sono le persone giuste con te.

 

Tutte le vie ed altre magnifiche fessure vi aspettano nella guida VALLE DELL’ORCO edita da Versante Sud.

Fonte e cortesia foto Marzio Nardi

AP

 

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