Spazio ai Giovani! Futuro di arrampicata e alpinismo...

L'esempio di Ragni di Lecco nelle parole del Presidente Fabio Palma

23 febbraio 2017

Tanto in arrampicata che in alpinismo, anche se in misura differente, c’è un ribasso dell’età dei praticanti e, con essa, anche della pura prestazione. Un fenomeno non nuovo e che anzi si registra da parecchi anni ma che sta assumendo dimensioni importanti e sempre più significative.

Ne abbiamo parlato con Fabio Palma, Presidente del Gruppi Ragni di Lecco, che da tempo sta spingendo le avventure “giovani”. Dalle arrampicate degli anni passati con quello che era l’astro nascente Matteo Della Bordella alla gestione degli scalatori che sono venuti dopo, anche in parte dalla fortunata Academy, passando per le vicende agonistiche dei giovani e giovanissimi, l’apertura verso le generazioni future ha sempre rappresentato una mossa vincente che ha fatto acquisire ancora più importanza ad uno dei gruppi alpinistici più famosi.

Non è il solo esempio, sia chiaro. Molte altre realtà puntano comprensibilmente sui giovani ma è un buon punto di partenza per analizzare questo aspetto dal punto di vista gestionale

Parlare di Ragni però vuol dire anche parlare della squadra agonistica che già ha avuto un Campione del Mondo Giovanile (Stefano Carnati, 2013). E nel 2020…

Partiamo dall'ultima impresa dei "tuoi ragazzi" (Della Bordella, Bernasconi, Bacci, Cerro Murallon), alpinisti con estrema esperienza ok ma è solo l'ultimo exploit di una serie di prestazioni alle quali da anni ci avete abituato e non sempre condotte da "trentenni" ma anche molto più giovani. Non dev'essere stato facile in questi anni avere dall'altra parte del mondo ragazzi poco più che ventenni intenti a fare alpinismo di tale livello.
Quante notti in bianco ai passato???

Un pò. Ma questa volta solo due, peggio con Baffin e molto, molto peggio con Egger, Uli Biaho e Groenlandia. Però quando allenavo a calcio e calcio a 5 ero diventato sonnifero dipendente, ora invece tengo duro e semplicemente ogni tanto dico una preghiera...io e Luca Passini penso non scorderemo mai quando in Salento non dormimmo pensando a Teo e Luchino...

Ti avvii a completare il secondo mandato come Presidente dei Ragni di Lecco e fin da subito hai appoggiato alpinisti giovani, Matteo Della Bordella e Luca Schiera su tutti ma anche Matteo De Zaiacomo. Ti sei "trovato" questi cavalli di razza incontenibili da assecondare o avete proprio pensato di dare una "svolta" di immagine dando fiducia?

La vera grande svolta l'hanno data i due Matteo, Bernasconi e Della Bordella, scegliendo la Ovest della Egger come obiettivo. Io da due anni lavoravo per far tornare i Ragni ai vecchi fasti, concludendo accordi come con Adidas Outdoor e pianificando un nuovo sito, la comparsa sui social, film, video e foto professionali...ma devi anche avere ragazzi eccezionali. E ora ne abbiamo parecchi, basti vedere il Giga (Matteo De Zaiacomo) e il David (Bacci) cosa hanno fatto in pochissimo tempo...
Supportare i giovani e i giovanissimi ce l'ho nel sangue, certe cose le fai dagli 8 ai 25 anni...a 21 io già allenavo adolescenti e saltavo le lezioni a Ingegneria per correre dietro a loro. Ho avuto degli esempi, i miei: sii generoso al massimo, gratuitamente, con gli altri. Per me un ragazzo che raggiunge o semplicemente lotta per un sogno...è tutto...

Dall'alpinismo all'arrampicata sportiva. Qualche anno fa ti chiesi di indicarmi un ragazzino promettente e senza esitare mi dissi "Carnati, senza se e senza ma." Direi che ci avevi visto giusto...come si "individua" un talento??

Stefano era chiaramente un talento e allora si differenziava tantissimo da tutti i coetanei. Era un'altra categoria. Ho una certa preparazione di base come allenatore di sport in generale, da tempi passati, ma con Stefano era evidente. Molto più difficile adesso, il livello degli Under 16 e a scendere è aumentato a dismisura...solo in Lombardia ho visto un bel pò di maschietti e femminucce che francamente hanno tutto per diventare atleti eccezionali. E anche chi arriva in fondo alle classifiche, credimi, è un bel piccolo atleta oggi. E bisogna accogliere questi bambini degnamente, la federazione deve darsi una mossa, e alla svelta. Manca praticamente tutto, basta osservare che l'unico video professionale realizzato sull'arrampicata giovanile lo hanno fatto i Ragni...mai un fotografo o un cineoperatore ufficiale della Fasi alle gare. Pazzesco. Nelle ultime settimane ho visto dei boulder incredibilmente belli e delle gestualità straordinarie, non è più il Ciapa e Tira di anni fa insomma...beh, neppure una clip video...e non è solo questo. Bisogna darsi una svegliata, perchè tantissimi bambini e bambine stanno scegliendo l'arrampicata, ma basta un niente perchè tornino ad altri sport che hanno federazioni molto più appassionate. Comunque i ragazzi appena eletti al Nazionale mi fanno ben sperare

E poi di recente è entrato anche Andrea Ratti, decisamente votato alla falesia e al boulder, è altri giovani come Anghileri o Maggioni. Quali sono state le motivazioni?

Sono ragazzi d'oro, positivi e appassionati. Qualcuno con un curriculum di prim'ordine nel suo settore, come Andrea, qualcun altro con delle potenzialità notevolissime. Hanno empatia, sanno fare gruppo, hanno voglia. Cosa volere di più per un gruppo? Io odio le persone negative e l'immobilismo, tutti i nuovi entrati negli ultimi due anni sono l'antitesi a queste due cose. Le persone del mio Consiglio ogni tanto cercano di farmi rallentare, dicono che esagero in iniziative, ma siccome li ho scelti io alla fine ci danno dentro anche loro e siamo tutti poi contenti quando vediamo qualcuno che sorride grazie a noi da qualche parte nel mondo

C'è da dire anche che i talenti li "coltivate". L'operazione Academy direi che ha dato una bella svolta alla scena alpinistica italiana o no?? A chi vi siete ispirati?

Mi ispirai a quello che già c'era in Slovenia, Francia, Usa e Svizzera, a dir la verità quindi nulla di innovativo. Però in Italia non c'era ancora, tutto qui. Studiai come la facevano loro, e ne parlai in consiglio e con nostre guide come Marazzi, Ongaro e Piccardi. Quest'anno il successo è stato stratosferico, 30 domande!! Me ne aspettavo da 6 a 8...alla faccia dell'alpinismo che non interessa i giovani...adesso stiamo facendo i salti mortali per gestire al meglio questa enorme adesione, penso che l'edizione 2017 abbia già in sè quella 2018, perchè chi non sarà selezionato quest'anno sicuramente avrà la possibilità di esserlo pochi mesi dopo. Mai dire un no definitivo ad un ragazzo, è una mia legge.

State dando molto spazio e visibilità anche alla squadra giovanile che incontriamo spesso nelle gare federali e promozionali. Che programmi avete per i supergiovani? Hai già trovato il futuro possibile Ondra??

Non lo abbiamo trovato e francamente non mi interessa. Penso fra l'altro che Ondra stia all'arrampicata come Phelps al nuoto e Bolt ai 100 metri, è assolutamente una di quelle figure sportive che nasce ogni 50 anni e oltre. Per me è importante che lo sport agonistico giovanile lasci un segno positivo molto profondo a tutti i bambini e i ragazzi che lo pratichino grazie a me, e questo soprattutto nelle piccole cose. Ogni singolo minuto di allenamento deve essere una cosa formativa, ogni evento che ci costruisci intorno qualcosa che ricordi per mesi e possibilmente anni. Ho allenato molti anni nel calcio a 5 e nel calcio, quei ragazzi oggi hanno 40 anni e mi scrivono e mi telefonano ancora...e quanto ai programmi della ASD dei ragni, sono tutti stramotivati per fare sempre meglio, stanno facendo da anni un lavoro eccezionale, e lo stesso devo dire di molte società che incontriamo alle gare.

Parlare oggi di competizioni non può prescindere dal parlare di Olimpiadi, come la vedi?? Cosa ci manca ancora??

La Federazione, tutto qua. Che faccia comunicazione, che vada fra la gente, che sgomiti positivamente.

Spiega meglio.

Semplice. Deve diventare una vera federazione sportiva che conta 20.000 tesserati. Comunicazione di qualità: foto e video professionali per più atleti giovani possibili, nel caso della Lombardia per TUTTI quelli che partecipano ai regionali, anche per FB e Instagram. Promozione mirata nelle scuole e presso istituzioni. E' la FASI che deve essere riconosciuta come federazione di arrampicata ufficiale, non altri enti...
Ricercare uno sponsor, immediatamente. Anche non di settore. Almeno provarci. Che ci siano regionali U10 maschili con dieci partecipanti...andiamo, le palestre sono piene di bambini, perchè questo dato raccapricciante? E gli U12 sono pochi di più...mentre i raduni sono strapieni...le cose della Fasi non sono riconosciute come interessanti. Come se un Master di nuoto o una gara di un paese di nuoto per bambini avesse più partecipanti di una gara Fin...assurdo.

Quindi bisogna darsi da fare per collaborazioni a tutti i livelli e parlare con le società. Perchè le società sono cresciute, tantissimo. Sono serie e ben organizzate. Loro sì sono all'altezza di una società di tennis, di sci, di ginnastica, di nuoto...hanno fatto passi enormi, anche come organizzazione di eventi. Ma c'è bisogno assoluto di una Federazione che veicoli i loro sforzi. All'inizio e alla fine di una stagione agonistica, per dire, tutti si devono incontrare per pianificare calendari, formazione, incontri su vari aspetti, strategie, richieste...io la vedo così. La federazione deve essere presente quotidianamente, farsi sentire a tutti i livelli. Perchè altre Federazioni con moltissimi meno tesserati...cavolo se sono presenti...

Qualcosa di personale invece. Negli anni ti abbiamo visto passare attraverso tante passioni, tante fasi di ispirazioni differenti. Lasciando indietro qualcosa??

Mi manca la scrittura, l'ho abbandonata. Sono tre anni che ho finito un romanzo e neppure l'ho mandato a degli editori. Poi vorrei che mio figlio abbia le possibilità di dare spazio totale al suo talento, che è nel videomaking come io lo avevo nella scrittura. E nessuno lo comprese, tranne i miei compagni di Liceo e i professori di Italiano, rimasero tutti sbigottiti dalla mia scelta di ingegneria nucleare. E poi vorrei continuare a fare del bene per i giovani, nello sport. Sì dai, lo sai, ho accettato di candidarmi alla presidenza Fasi Lombardia. Ma non è solo lì che posso tutto. Anche nei tre allenamenti alla settimana, anche nel telefonare ad un ragazzo che vorrebbe andare a Yosemite o iscriversi all'agonistica e magari i genitori non vogliono. Vuoi ridere? E' lì che sfrutto il mio curriculum, la laurea con la lode e così via. Già mandato a un paio di ragazzini scrivendogli, dì a papà e a mamma che si può fare sport anche andando bene a scuola...

Intervista Stefano Michelin

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