Grave incidente per Thomas Bubendorfer

Cade da una cascata per 10 metri, ora in pericolo di vita

02 marzo 2017

Gravissimo incidente per Thomas Bubendorfer, noto alpinista 54enne, che a Rocca Pietore è caduto durante la discesa dalla cascata di ghiaccio dei Serrai di Sottoguda. Secondo quanto avrebbe spiegato Alessandro Darman, capo della stazione del soccorso alpino della Val Pettorina, Thomas sarebbe precipitato durante la calata, forse per un errore di manovra. Il compagno che era con lui lo ha recuperato nelle gelide acque del corso sottostante.

Al momento del recupero, Bubendorfer era cosciente ma molto dolorante. I medici dell’ospedale di Belluno non escludono ancora il pericolo di vita.

news corrierealpi.gelocal.it


Dal sito di SCARPA una biografia del forte alpinista:
Thomas Bubendorfer è nato il 14 maggio 1962 in un paese 50 km a sud della città di Salisburgo, Austria. A 12 anni scopre da solo la montagna.
Cresciuto perseguendo l'idea di diventare l'archetypical solo climber, in tutta la sua vita ha cercato di vivere seguendo la massima “mens sana in corpore sano” (mente sana in corpo sano).
A 16 anni ha già scalato in solitaria alcune vie di grado VI+ nella zona di Hochkönig e Tennengebirge, le sue montagne, oltre a alcune via di ghiaccio sul Großglockner e il Monte Bianco.
Dopo aver salito decine di vie in Austria, ha guadagniato la fama internazionale per aver salito la via Philipp-Flamm, sulla Nord-Ovest del Civetta, in sole quattro ore.
A 18 anni ha scala il Pik Korzhenevskaya, 7.135 m, tra le montagne del Pamir in Tajikistan. Due anni dopo diventa il primo a scalare in solitaria le tre grandi pareti nord delle Alpi: Cervino, lo sperone Walker sul Grandes Jorasses (a vista) e l'Eiger in meno di cinque ore.
Nella sua lunga attività si susseguono moltissime ascese in Patagonia, Alaska, nelle Ande e Tibet, sempre in solitaria. "La solitudine è l'unica cosa" afferma Thomas, e "solo quando sei da solo, sei libero". Tuttavia si diverte anche a scalare con i suoi fidati partners.
Nel 1988, Thomas cade per 20 metri durante una sessione fotografica. Sopravvive nonostante la frattura di 8 vertebre e del piede sinistro. Nonostante l'infortunio affronta le salite più dure dopo l'incidente. Tra cui troviamo l'ascesa della parete sud dell'Aconcagua, 6.956 m in free solo e molte altre vie sulle Alpi di grado fino al 7a.
Negli ultimi dodici anni si appassiona all'ice climbing. Con numerosi partner apre quasi trenta vie di ghiaccio e misto nella Carinzia e nelle valli che circondano Salisburgo (Malta, Gastein, Weisssee Glacier).
Thomas ha scritto sette libri, ha tre figli e vive nel Principato di Monaco.

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