Aggiornamento spedizioni invernali

Broad Peak, Gasherbrum, Everest, K2…

30 dicembre 2019
Di seguito un aggiornamento sulle spedizioni invernali in atto o previste per il 2020.

Broad Peak: Denis Urubko, Don Bowie e Lotta Hintsa si trovano al campo base. L’avvicinamento è stato duro specialmente per Bowie a causa di un’infezione, ora in fase di miglioramento. Denis e Lotta sono saliti fino a 5100 m di quota lungo la via e hanno lasciato un deposito di materiali all’inizio delle vecchie corde.

Gasherbrum I-II: Simone Moro e Tamara Lunger sono arrivati a Gore II (4350m), ultimo campo prima di raggiungere il Concordia e il CB dei Gasherbrum.

Everest: Jost Kobusch si trova già al campo base. Negli ultimi giorni i suoi spostamenti, registrati dal GPS, sembrano confermare la sua intenzione di salire lungo la Cresta Ovest e il Couloir Hornbein. L’alpinista infatti sta esplorando la via d’accesso al Colle Lho La che conduce in cresta.

Ancora lontano il secondo pretendente all’Everest: Alex Txikon. L’alpinista basco si trova attualmente in Antartide, dove intende realizzare l’ascensione di alcune montagne inesplorate. Sulla sua pagina Facebook si legge: «Ieri, il 26, abbiamo aperto una via su un picco, sul quale non sappiamo se sia mai salito qualcuno prima. La sensazione è di vera avventura. È quello che cercavo, un ambiente autentico, non mutato dall'essere umano, in cui scalare in stile alpino». L’inizio della spedizione di Txikon al Tetto del Mondo è previsto per la metà di gennaio.

K2: la spedizione internazionale composta da Mingma Gyalje Sherpa (Nepal), John Snorri (Islanda), Gao Li (Cina) e Tomaz Rotar (Slovenia) è confermata. Il permesso per l’ascensione è stato rilasciato lo scorso 19 dicembre. Tutti i componenti della spedizione, incluse le guide locali e gli Sherpa, hanno abbondante esperienza d’altissima quota. Il solo Mingma Gyalje può vantare già due ascensioni del K2 e la scalata di 13 su 14 Ottomila. Per il momento il gruppo non ostenta posizioni rigide riguardo all’uso di ossigeno supplementare, però Mingma Gyalje ha affermato che vorrebbe tentare di non utilizzarlo.

Si è conclusa in anticipo invece la spedizione di François Cazzanelli e Sergio Cirio alla Piramide Carstensz (Puncak Jaya, 4884 m) in Indonesia. Vista la difficile situazione politica, le autorità locali hanno ritenuto opportuno impedire l’accesso ai visitatori. «Purtroppo dopo un lungo meeting con la polizia, il ministro dell’emigrazione e l’Esercito locale a causa di problemi politici, la nostra spedizione alla piramide Carstensz è stata cancellata» racconta François sui social network. «Oggi siamo rientrati a Bali e adesso ci stiamo organizzando per rientrare in Italia. Vista la situazione le autorità locali hanno fatto la scelta giusta!».

Fonti: social network degli atleti, explorersweb.com.

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