Aram Ducis all’Altare della Neviera

Relazione di una nuova via di ghiaccio in Appennino

12 novembre 2021
Nel mese di gennaio 2021 Luca Gasparini e Cristiano Iurisci hanno aperto “Aram Ducis” all’Altare della Neviera.

“Aram Ducis” è una linea diretta e impegnativa che corre sul lato sinistro della parete nord dell’Altare (“Ad Aram Ducis” è la traduzione latina di “conduci all’altare”) sfruttando una colata di ghiaccio quasi verticale, che si forma solo nelle annate più nevose. L'itinerario è breve ma intenso e a tratti piuttosto delicato. Il ghiaccio può essere difficile da proteggere e il misto d'uscita è delicato. La cima inoltre è difesa da cornici.

 

Sirente-Velino, Appennini (Abruzzo)
Altare (Torre) della Neviera 2200 m, versante nord
Aram Ducis
Luca Gasparini, Cristiano Iurisci, 19 gennaio 2021
180 m (sviluppo 220 m), AI3+, M3/4, TD+

 

Materiale. Classico da ghiaccio e misto, 3-4 viti corte, 6-7 ch. da roccia, friends o dadi piccoli, 2-3 fittoni da neve.

Accesso. Prati del Sirente (Secinaro, AQ). Dallo Chalet del Sirente seguire il sentiero CAI della via normale estiva che risale la Valle Lupara. Prendere l’evidente sterrata alle spalle dello chalet, deviare a sinistra al primo bivio (segnali bianco-rossi) e proseguire alcune centinaia di metri fino a una freccia rossa e un paletto in legno con bivio a destra. Continuare a destra seguendo i segnali bianco-rossi (n. 15) incontrando poco oltre un’altra sterrata che traversa in piano. Oltrepassarla seguendo i segnavia e procedere lungamente nel bosco fino a una radura dalla quale si apre una splendida vista sulle pareti (1630 m, 1,30 h). Abbandonare il sentiero che prosegue a destra e salire verso le pareti cercando di rimanere tra i faggi alti non tormentati dalle valanghe. Appena si intuisce l’uscita dal bosco, puntare a sinistra in direzione della conca della Neviera (circa 1800 m di quota, l’ultimo tratto può essere intricato e faticoso con neve fresca o inconsistente). Per via logica ma faticosa salire verso la parete e l’attacco della via che si trova a sinistra, appena a monte di un colletto. 2h 45’-3 h dallo chalet.

Relazione.

L1: All’attacco si vedono due colate che corrono parallele. Partire su quella di destra e scalarla fino a un piccolo ripiano. Traversare a sinistra e spostarsi sull’altra colata. Sosta su ch. da roccia, tratti a 80°-90°, 40/45 m;

L2: salire nel colatoio centrale dove le condizioni sono migliori fino a un ripiano. Sostare sulla destra alla base del salto successivo. 55°-75°, 35/40 m;

L3: affrontare un muretto a 85° e proseguire su pendenze inferiori fino alla base del salto successivo. Sostare su ch. da roccia, 35 m;

L4: affrontare un muretto a sinistra di un masso incastrato, superare una strettoia e uscire in una specie di anfiteatro. Se possibile, solo con buone condizioni, proseguire direttamente oppure (come in apertura) traversare a destra (misto esposto) verso la più bassa cornice di destra. Superare il muretto d’uscita e sostare su ch. da roccia poco sotto la cima, tratti a 80°-85°, 40 m.

Discesa. Facile sulla destra orografica lungo un canale che permette di tornare alla selletta d’attacco (150 m, 40°, 25’).

 

MR. Informazioni e immagini fornite da Cristiano Iurisci.

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