CAI: la nostra solidarietà all'Ucraina

Il Club alpino italiano condanna l'attacco militare russo contro il popolo ucraino

02 marzo 2022
Anche il CAI, come gran parte della comunità alpinistica internazionale, esprime solidarietà all’Ucraina.

La Presidenza del Club Alpino Italiano, certa di rendersi interprete di universale e condiviso sentimento di tutti i propri Soci, esprime la più ferma condanna per l'attacco militare perpetrato dal presidente russo in odio al popolo ucraino e alla sua sovranità nazionale.

Un'aggressione arbitraria, condotta in violazione di inalienabili diritti umani e di qualsivoglia convenzione internazionale, oltre che del diritto delle Nazioni all'autodeterminazione e alla inviolabilità del proprio territorio.

Il totale spregio mostrato nei confronti della parte più inerme della popolazione, verso donne e bambini, legittima non solo un profondo sdegno, ma anche il timore di una potenziale estensione dell'escalation militare ad altri Paesi e territori, minando in radice i valori della pace, della democrazia e della libertà.

Le immagini delle sofferenze inferte alla popolazione ucraina, che ha mostrato di voler resistere con grande dignità e determinazione all'invasione, devono indurre da un lato alla più ferma riprovazione nei confronti di chi ha invaso e, dall'altro, ad operare instancabilmente perché gli strumenti che, soli, appartengono a una civiltà degna di questo nome, quali il confronto e il dialogo, possano al più presto consentire il superamento del dramma in atto.

Il CAI ringrazia, nel contempo, il Consiglio del Club Arc Alpin e il Presidium di Euma che hanno espresso pari condanna e analoga solidarietà al popolo ucraino.

Vincenzo Torti, Presidente generale del Club alpino italiano

Oltre al CAI sono numerose le federazioni e i club d’alpinismo e sport di montagna a prendere posizione, cancellando tra l’altro le competizioni programmate in territorio russo.

UIAA dichiara:

Dopo un'attenta considerazione di tutti i fattori, il Comitato Esecutivo dell'UIAA ha deciso che, nell'interesse della sicurezza di tutti i partecipanti e per salvaguardare l'integrità del Tour mondiale di arrampicata su ghiaccio dell'UIAA, i due restanti eventi della Coppa del mondo di arrampicata su ghiaccio programmati in Russia prima della fine della stagione 2021/22 vengono cancellati.

Inoltre il Comitato Esecutivo dell'UIAA chiarisce che condanna con la massima fermezza qualsiasi uso della violenza di stato o individuale nel perseguimento di qualsiasi scopo o allo scopo di risolvere controversie percepite o effettive come le attuali azioni russe contro l'Ucraina.

Anche la ISF condanna le azioni militari russe contro l’Ucraina.

Il consiglio dell'ISF condanna all'unanimità l'attacco russo e il governo della Bielorussia per il suo sostegno all'assalto.

Al momento non sono previste competizioni internazionali di skyrunning né in Russia né in Ucraina e, in linea con la dichiarazione del Comitato Olimpico Internazionale, è vietata la partecipazione di atleti russi e bielorussi. La partecipazione degli atleti ucraini a eventi internazionali è ovviamente inconcepibile a causa dell’invasione del loro paese.

In altre parole, l'ISF si unisce al CIO e ad altre federazioni sportive internazionali nel non consentire la partecipazione di atleti e funzionari russi e bielorussi alle competizioni internazionali.

Insieme al CIO, l'ISF rispetta e sostiene l'appello alla pace degli atleti russi di skyrunning e riafferma la sua piena solidarietà con la comunità sportiva ucraina.

 

MR. Fonti: CAI, UIAA, ISF.

TAGS:
cai , uiaa , isf , guerra ucraina
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