Doppio successo paraclimbing sul Manaslu

Rustam Nabiev e Jill Wheatley in vetta all'ottava montagna più alta del mondo

04 ottobre 2021
La stagione autunnale 2021 sul Manaslu sarà ricordata per un doppio successo paraclimb: quello di Rustam Nabiev e Jill Wheatley.

Rustam Nabiev è un giovane russo che, nel 2015, è stato vittima di un tragico incidente. La caserma in cui si trovava insieme ai compagni gli è letteralmente crollata addosso. Ventiquattro soldati sono morti, Rustam invece è riuscito a resistere per un’intera notte sotto le macerie prima di essere trovato e soccorso. Purtroppo, in seguito alle lesioni subite, il militare ha perso entrambe le gambe. Rustam però non ha abbandonato la vita attiva, tutt’altro: ha scoperto una nuova passione, l’hockey su ghiaccio, grazie alla quale ha riscosso grandi successi.

Nell’autunno 2020 Rustam Nabiev si è messo alla prova anche in alpinismo, raggiungendo la vetta dell’Elbrus con la sola forza delle braccia. Un anno dopo è riuscito a salire ancora più in alto, fino in vetta a un Ottomila, muovendosi anche in questo caso sulle braccia “armate” di due piccozze.

Jill Wheatley, canadese, è ipovedente dal 2014, quando ha subito un grave trauma alla testa seguito da numerose complicazioni e da oltre due anni di ricovero in ospedale. Oggi, malgrado abbia perso il 70% della vista, Jill non rinuncia allo sport e continua a praticare alpinismo, scialpinismo e corsa in montagna. Nel 2020 ha scalato l’Ama Dablam, nel mese di aprile scorso ha fatto scialpinismo sul Mera Peak (6476 m). Ora ai successi della sua “nuova vita” può aggiungere anche l’ascensione dell'ottava montagna più alta del mondo.

MR. Fonti: social network degli atleti.

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