Drytooling series-2

Gaëtan Raymond illustra i materiali indispensabili al drytooling

08 maggio 2020
Gaëtan Raymond presenta la seconda puntata di Dry-tooling series, dedicata ai materiali indispensabili per il drytooling.

Tra questi le calzature con rampone –rigorosamente monopunta- integrato. La punta frontale di questo rampone di solito è molto lunga e fortemente inclinata verso il basso. La struttura delle calzature è in carbonio per favorirne rigidità e leggerezza. A differenza di quanto avviene in arrampicata sportiva, le calzature non devono essere troppo strette, ma ben chiuse: è importante che il tallone non si muova.

Anche le picche per il dry hanno caratteristiche specifiche. Innanzitutto l’impugnatura: una presa principale e una più alta per la seconda mano. Poi la lama, più spessa e robusta di quella da ghiaccio, molto inclinata, per agganciare più facilmente tutte le asperità della roccia, e munita di denti anche nella parte superiore per permettere l’aggancio di prese rovescie.

I guanti devono essere ben aderenti e preferibilmente richiudibili al polso per impedire scivolamenti. È anche possibile mettere della magnesite liquida prima di indossare i guanti per migliorare ulteriormente aderenza e sensibilità.

In comune con l’arrampicata sportiva ci sono imbrago, corda, rinvii e casco, quest’ultimo molto importante nelle falesie dove si pratica dry.

Fonte: pagina facebook di Gaëtan Raymond.

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