Ghiaccio e misto in Val Pramper

Tre nuove vie per Santi Padrós e compagni

01 febbraio 2021
Tra domenica 17 e martedì 19 gennaio Santi Padrós e compagni hanno tracciato tre vie probabilmente nuove in Val Pramper, sulla parete rocciosa dove si trova la via “Per gli amici Every”.

Santi Padrós frequenta la Val Pramper invernale da anni e si è sempre sentito attratto dalla parete dove si forma la via “Per gli amici Every”. «Ho sempre guardato quella parete, perché penso che sia un muro con molte possibilità, questa e stata l'annata giusta, come se parlassimo di un buon vino...» afferma Santi che, tra l’altro, aveva già tracciato una via nuova in questa zona nel 2013 con Marco Bergamo: "Wake me up when November ends", M7+/WI5.

Santi Padrós racconta: «Avevo tanti progetti per questo inverno, però tra le restrizioni e la meteo particolare ho dovuto riorganizzare i miei pensieri e tutti i progetti di ghiaccio! Tutto parte già un po’ di settimane prima, quando le grosse nevicate e le poche formazioni in giro mi portano ad addentrarmi in Val Pramper per controllare come è la situazione ghiaccio. Rimango sorpreso dalla quantità di linee che si stanno formando, però sono tutte sottilissime...».

«Alla fine domenica 17 gennaio mi accordo con Diego Toigo per fare le due prime spicozzate serie della stagione, ci raggiunge anche Alessandro Baù. Andiamo diretti su questa prima linea un po’ a destra di “Per gli amici Every”, all’inizio saltano fuori due bellissimi tiri, proviamo anche il terzo che sarebbe una corta colonna da 7-8 metri, però dopo 1 metro non mi fido e torno indietro, finendo per aria con un volo di quelli proprio assurdi, per fortuna senza conseguenze. Traversiamo a sinistra per la via “Trip on the Moon”, che però dentro al canale si divide in due linee. Cosi arrampichiamo quella nel diedro ghiacciato, molto spettacolare. Finiamo con un ultimo tiro che potrebbe essere in comune con “Trip on the Moon”, insomma un bel casino e un bel divertimento, in un ambiente molto particolare e alpino.»

«Il 18 sono d'accordo con Ruggero Corà e Piero Daniele per fare una giornata d'aggiornamento ghiaccio. Gli propongo un’altra linea sempre nello stesso settore, questa volta è Ruggero che parte per un bel tiro, non difficilissimo ma da gestire con tenacia. Il secondo tiro, simpatico, sale lungo un diedro camino fino a una sottile candeletta delicata ma con buone protezioni su roccia. L'ultimo tiro è tutto su ghiaccio di ottima qualità, Ruggero si offre di finirlo con bellissima tecnica e precisione. Due calate su ghiaccio ci lasciano contenti al terra pronti per sciare fino al fondovalle».

«Dopo il 19 gennaio è previsto un cambiamento meteo, così decido di buttarmi sull’ultima linea logica che ho individuato sul muro. Questa volta mi accompagna Giovanni Zaccaria, così in bellezza per farsi la prima cascata de la stagione! Oggi la faccenda è più tosta, ci aspettano due tiri di misto per raggiungere dei bei festoni. La temperatura è ottima, attorno a 0°C, facciamo due tiri di avvicinamento facili per arrivare sotto il primo festone. Lì è una vera lotta trovare come passare, alla fine riesco a mettere un chiodo e uscire dal primo strapiombino (sezione più dura), dopo un lungo traverso arrivo sul primo festone, è sempre spettacolare salirci sopra. Il tiro successivo lo gestisce Giovanni, tra altro siamo già al sole, wow... Giovanni riesce a salire con qualche friend e tanta delicatezza un tiro eccezionale, bello impegnativo, che spettacolo! La via continua per una goulotte e un lungo, singolare camino ghiacciato, con formazioni inimmaginabili. Alcune calate su ghiaccio ci portano a terra prima del buio. Non resta che fare la sciata di rientro e salutare un’altra bellissima giornata nella natura.»

Le vie descritte richiedono condizioni abbastanza particolari, come capita spesso con il ghiaccio, ma non è la prima volta che si formano. Sono state tutte affrontate con protezioni veloci a eccezione di “Fantastico Piacere”, sulla quale è rimasto un chiodo di passaggio.

 

Val Pramper, Dolomiti (Veneto)

Accesso. A Forno di Zoldo (BL) lasciare l’auto nei pressi del bivio per Pralongo, vicino alla chiesa.

Salire lungo la strada della Val Pramper (indicazioni Malga Pramper, Rifugio Pramperet), superare la località Castelaz e, dopo un tornante verso sinistra, individuare la parete. Guadare il torrente Pramper per raggiungerla. 1 h, consigliati gli sci.

 

1. Trip from the sea
Diego Toigo, Alessandro Baù, Santiago Padrós, 17 gennaio 2021
330 m, WI5

Materiale. Classico da ghiaccio e misto, serie di friends, 9 viti, materiale per abalakov.

Relazione. L1: WI4+, 35 m; L2: WI5, 25 m; L3: traversata a sinistra, 50 m; L4: 60°, 60 m; L5: WI3+, 40 m; L6: WI5, 60 m; L7: WI4, 60 m.

Discesa. In doppia su abalakov.

 

2. Il camoscio saltarino
Ruggero Corà, Piero Danieli, Santiago Padrós, 18 gennaio 2021
85 m, M6/WI5

Materiale. Classico da ghiaccio e misto, friends medi, 7 viti, materiale per abalakov.

Relazione. L1: M4+/WI4, 40 m; L2: M6/WI5, 15 m; L3: WI5, 30 m.

Discesa. In doppia su abalakov.

 

3. Fantastico piacere
Giovanni Zaccaria, Santiago Padrós, 19 gennaio 2021
280 m, M8/WI5+

Materiale. Classico da ghiaccio e misto, serie di friends (Totem fino a n.2 e qualche micro), 8 viti, chiodi da roccia, materiale per abalakov.

Relazione. L1: M3, 45 m; L2: M3, 60 m; L3: M8/WI5, 30 m; L4: M6/WI5+, 25 m; L5: WI4, 30 m; L6: WI4+, 60 m; L7: WI4, 30 m.

Discesa. In doppia su abalakov e mughi con cordoni.

 

Informazioni e immagini fornite da Santiago Padrós.

Santiago Padrós ringrazia tutti i compagni di avventure per la loro dedizione, pazienza, motivazione, allegria e fatiche, condivise con freddo e amore. Ringrazia specialmente TRANGOWORLD e AKU per il sostegno nella realizzazione delle sue pazze idee.

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