Ice - Forra del Vinadia Nuove linee

Marco Milanese con vari compagni

27 febbraio 2012     Avevamo dato notizia della prima salita di Zanna Bianca, il 30 gennaio 2012, ad opera dei fratelli Gianni e Albino Dorigo nella suggestiva gola del Vinadia e della prima ripetizione di Marco Milanese e Alex Franco.    Nei giorni successivi Marco Milanese è tornato più volte sul posto, con compagni diversi, ed ha aggiunto altre interessanti possibilità di scalata sia su ghiaccio che di dry - tooling. Sono quindi nate :   Alice in Wonderland WI4 50m con Andrea Fusari, Alex Franco il 1 febbraio 2012 Trip terapiaWI7-XRM 20m con Alex Franco e Massimo Candolini il 4 febbraio 2012 Cindarella M8+/M9 25m Spit - Marco Milanese il 5 febbraio 2012   Nella forra era stata tracciata, nel febbraio 2010 da Federico Addari, Jasna Dionisio, Zia mia   Marco Milanese grande appassionato delle cascate di ghiaccio è nato Remanzacco in provincia di Udine nel 1987, attualmente sta frequentando i corsi esame per diventare Guida Alpina. Con competenza, e precisione ci ha preparato questa scheda con tutte le info necessarie per andare a ripetere le vie della Forra del Vinadia   Accesso generale: Da Udine seguire l’autostrada A23, prendere l’uscita Carnia e proseguire in direzione Tolmezzo, da qui prendere la SS52 in direzione Villa Santina e al centro dell’abitato svoltare a destra in direzione Lauco, attraversare l’abitato e raggiungere la frazione di Vinaio. All’ingresso del paese noterete sulla destra un cabina dell’ENEL con le indicazioni della Forra. Accesso: Dalla cabina dell’ENEL scendere verso il pendio di destra raggiungendo in breve il torrente, da qui, perdendo ancora quota, inoltrarsi all’interno della forra per 5 minuti seguendo le tabelle riportanti l’indicazione “forra”.   Trip terapia Apritori: Marco Milanese, Alex Franco, Massimo Candolini 4 febbraio 2012 Grosso festone staccato con ingresso per un breve passaggio di misto. La candela è difficile da proteggere. Una linea che appare più facile di quello che è! Accesso: Dalla cabina dell’ENEL scendere verso il pendio di destra raggiungendo in breve il torrente, da qui, perdendo ancora quota, inoltrarsi all’interno della forra per 5 minuti seguendo le tabelle riportanti l’indicazione “forra”. È la prima colata evidente sulla destra. Discesa: Doppia su albero di destra Difficoltà: I WI 7-XRM 20m Versante: Nord   Zanna Bianca Apritori: Gianni Dorigo, Albino Dorigo 30 gennaio 2012 Eccezionale linea molto estetica, attacco psicologico nonché filtro della cascata. Dopo diventa ben proteggibile e con buoni riposi ma da non sottovalutare. Uscita delicata. Accesso: Dalla cabina dell’ENEL scendere verso il pendio di destra raggiungendo in breve il torrente, da qui, perdendo ancora quota, inoltrarsi all’interno della forra per 8 minuti seguendo le tabelle riportanti l’indicazione “forra”. È la seconda colata evidente sulla sinistra Discesa: Doppia su albero di destra Difficoltà: I WI 7- M7+ 25m Versante: sud   Cindarella Apritori: Marco Milanese 5 febbraio 2012 Tiro di misto protetto a spit dove però è presente molto ghiaccio. Impegnativo e delicato traverso. Accesso: Dalla cabina dell’ENEL scendere verso il pendio di destra raggiungendo in breve il torrente, da qui, perdendo ancora quota, inoltrarsi all’interno della forra per 5 minuti seguendo le tabelle riportanti l’indicazione “forra”. È la prima colata evidente sulla destra Discesa: Doppia su albero di destra Difficoltà: I M8+/M9 25m Spit Versante: sud   Alice in Wonderland Apritori: Marco Milanese, Andrea Fusari, Alex Franco 1 febbraio 2012 Cascata corta ma di enorme soddisfazione. Ambiente fatato con aggiramenti di due pozze all’interno della forra. 1 tiro- 25 metri 4 sosta tra le due pozze 2 tiro- 25 metri 4 sosta su spit sulla destra Accesso: Dalla cabina dell’ENEL scendere verso il pendio di destra raggiungendo in breve il torrente, da qui, perdendo ancora quota, inoltrarsi all’interno della forra per 10 minuti seguendo le tabelle riportanti l’indicazione “forra”. Passato Zanna Bianca dove il fiume piega a destra girare subito a sinistra verso l’altro affluente. Discesa: Doppia su sosta a spit Difficoltà: I WI 4 50m Versante: sud     Zia Mia Apritori: Federico Addari, Jasna Dionisio il 14 febbraio 2010 Prima ripetizione: Gianni Dorigo, Massimo Candolini il 16 febbraio 2010 Seconda ripetizione: Marco Milanese, Roberto Giazzon il 17 febbraio 2010 Accesso: Dalla cabina dell’ENEL scendere verso il pendio di destra raggiungendo in breve il torrente, da qui, perdendo ancora quota, inoltrarsi all’interno della forra per 15 minuti seguendo le tabelle riportanti l’indicazione “forra”. Dopo aver oltrepassato l’enorme sasso incastrato sulla destra apparirà Zia Mia Discesa: Doppia su alberi di destra   Il racconto di Marco Milanese Ci sono periodi per rilassarsi in falesia e ci sono periodi per ingaggiarsi. Un alternarsi scandito solo dal cuore, dalle sensazioni e dalle condizioni interne ed esterne.  Bene! Questa settimana era certamente un periodo per ingaggiarsi. Appena tornato dal modulo di ghiaccio del corso guide mi sentivo bene, allenato e pronto. Lunedi mi arriva un messaggio di Gianni Dorigo, il quale ha aperto un tiro duro nella forra del Vinadia, “Zanna Bianca”. Nella mia mente  intravedo la linea, che due anni fa quando andai a ripetere Zia mia, avevo addocchiato. Un siluro che però all’epoca pareva più  esile ed effimero di una spada appesa ad un ciuffo d’erba e non  una cascata vera e propria!   Insomma mi arriva questo messaggio ma non riesco ad aprirlo… pochi minuti e ricevo una chiamata del fidato compagno Alex  che mi chiede se avevo visto il messaggio.  Chiedo a Gianni di rimandarmelo e leggo 25m  VII- M8 X, è scatta la scintilla, sarà amore!! Lasciamo passare un giorno e mercoledì siamo alla base di quest’ostico tiro. La partenza sarà il filtro, 6 metri di misto duri e senza protezioni. La mente detiene il potere per andare oltre. Riesco a mettere una vite dietro le spalle, roba da acrobati. A quel punto il più è fatto e adesso mi aspettano 20 metri di candela divertente e mai banale ma almeno ben proteggibile. Eccezionale! Telefonerò a Gianni la sera per fargli i complimenti.   Le danze sono aperte e cosi dopo una breve esplorazione, sempre quel giorno, in compagnia di Alex ed Andrea Fusari apriamo “Alice in Wonderland”, una cascata corta e facile ma in un ambiente tra i più belli che abbia mai visto. Un canyon incassato con due pozze da aggirare delicatamente dove il ghiaccio lo permette. Due muretti di un ghiaccio molto particolare, quasi nevato, ma a funghi ricoperti da enormi galaverne bianche. Una sosta a spit usata per il canyoning ci aiuta a scendere con una calata da 50m.   Torno il giorno dopo da solo per chiodare una linea di misto a fianco a Zanna Bianca ma il trapano mi tradisce e cosi rimando tutto a sabato. Di nuovo con Alex ma sta volta viene anche in aiuto Massimo Candolini e saliamo “Trip terapia” un tiro di 20 metri sul 7- XRM che mi mette alla prova. Mentre Max e Alex provano il tiro, mi sposto per salire sulla fissa lasciata giovedì e posizionare gli spit sulla linea di misto, ma niente da fare, anche oggi solo 5 buchi. Domenica, giorno definitivo, oggi oltre agli amici prima citati ci accompagna anche mio padre per salire  “Alice in Wonderland”, con piacere la rifaccio dopo aver finito di spittare Cinderella. Alex e Max la provano mentre sono su Alice.   È arrivato il mio turno, sfilo la corda e parto, torno giù dopo pochi metri perché ho sbagliato la partenza. Mi carico e riprovo a salire questo esile festone dove le picche lo forano sistematicamente da parte a parte. Riesco a montare su fino a dove finisce il ghiaccio, bene, è finito il facile. Mi aspetta, un traverso impegnativo dove non posso sbagliare, son già quattro giorni che scendo in questo parco giochi. Riesco a trovare un inaspettato quanto mai provvidenziale riposo incastrando tutte e due le ginocchia e mi lascio andare all’indietro, la ghisa alle braccia si fa già sentire.   Riprendo la concentrazione ed esco tallonando, pochi metri completamente sulle braccia e sono  di nuovo sul ghiaccio, ma per poco, è arrivato il diedro finale. Vietato sbagliare, la ghisa inizia  a farsi sentire seriamente ma stringo i denti e continuo a salire molto concentrato e motivato. Esco negli ultimi  3 metri grazie alla vicina candela di Zanna Bianca, letteralmente sfinito. Non saprei esattamente che grado dargli, secondo me potrebbe essere un bel M8 + o M9. Con questo ultimo tiro è nato un piccolo settore dove dominano le alte difficoltà. L’avvicinamento molto veloce (10 minuti) e l’ambiente caratteristico di una forra rendono questo posto molto suggestivo e assolutamente da visitare.   Ringrazio Alex Franco, Andrea Fusari e Massimo Candolini per la disponibilità, le foto e la voglia di partecipare alla valorizzazione di questo posto speciale. Marco “rasta” Milanese    
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