IMS 2011 - Continuano le emozioni

David Lama nel dibattito di venerdi'

27 ottobre 2011 Il Summit Internazionale della Montagna di Bressanone prosegue con forti emozioni. La serata “Gioie e dolori in montagna” con Simon Gietl e Roger Schäli ha stregato la platea con racconti appassionanti, immagini mozzafiato e un resoconto particolarmente commovente della tragedia in Himalaya nella primavera scorsa, dove il loro amico, il cameraman Daniel Ahnen, é caduto in un crepaccio e non é stato piú ritrovato.   La formula di questa presentazione, dove due forti alpinisti illustrano le loro spedizioni quasi in contemporanea, é stato un primo esperimento per l’IMS, ed ha riscosso un notevole successo.   Tra gli eventi di spicco dell’IMS, le Walks occupano di sicuro un ruolo notevole. Si tratta di passeggiate nelle belle zone dell’Alto Adige in compagnia di forti alpinisti e scalatori. L’atmosfera rilassata e gioiosa offre la possibilitá di scambi di opinioni, discussioni amichevoli e momenti di svago. E’ un’opportunitá che pochi festival di questo genere offrono, e lodi vanno agli organizzatori per la loro fortunata intuizione. Roger Schäli e Simon Gietl, insieme alla forte arrampicatrice spagnola Josune Bereziartu, hanno partecipato alla Walk di lunedì, mentre Thomas Huber e Marko Prezelj sono stati gli ospiti di quella di mercoledì.   Questi ultimi due forti alpinisti sono stati i protagonisti di interessanti e controverse presentazioni. Marco Prezelj nuota controcorrente, essendo un forte difensore di un puro stile alpino nelle sue spedizioni in Alaska, Patagonia, ed Himalaya, in compagnia di personaggi di rilievo come Steve House, e dimostrandosi quasi in opposizione a premi come il Piolet d’Or:  “Come si possono giudicare le imprese altrui? Come si puó scegliere tra le tante conquiste alpinistiche organizzate ogni anno?” Marko é anche fotografo professionista, e con le sue immagini, ancora una volta la platea del Forum a Bressanone e’ stata fortemente colpita.   Thomas Huber, invece, si é rivelato quasi un attore sul palcoscenico. Con la sua presentazione “Nel vuoto del tempo”, Thomas ha voluto mettere in risalto l’importanza del tempo. Il tempo che scorre ha un ruolo diverso per ognuno di noi, di certo é un bene prezioso, che ci fa assaporare ogni minuto vissuto in luoghi del cuore, quali sono ad esempio, per lui, le Tre Cime di Lavaredo. Dopo un incidente che lo ha costretto ad una operazione alla spalla, Thomas non ha desistito e si é buttato a capofitto nella sua impresa, quella di fare un concatenamento delle Tre Cime nell’arco di una giornata. Ulteriori belle immagini delle sue spedizioni in Antartica e nel Karakorum, in compagnia del fratello Alexander, hanno concluso la sua presentazione emozionante.   Sul palcoscenico del Forum questa sera Beat Kammerlander, il forte arrampicatore austriaco che illustrerá la sua “Vita in verticale”.   Di estrema attualitá, “L’alpinismo come spettacolo” é il tema della discussione di venerdì sera, dove arrampicatori quali Adam Ondra, Stefan Glowacz, Reinhold Messner e David Lama parleranno di come gli alpinisti siano alla volte alla ricerca della spettacolarizzazione. Il contributo di David Lama, che ha confermato la sua partecipazione pochi giorni fa, é da non perdere.   Le presentazioni di Dean Potter venerdì,di  Adam Ondra e Alexander Huber sabato chiuderanno  infine il Summit.   LP
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