Low G Man DTS, terza ripetizione italiana

Nuova grande performance al Bus del Quai (Lago d’Iseo)

11 marzo 2019
Lo scorso13 febbraio Marco Verzeletti ha realizzato la terza ripetizione italiana di Low G Man, D14, in stile DTS.

Questa performance si aggiunge a quella di Gabriele “Lele” Bagnoli, un altro componente della famigerata “Banda del Quai”, che si è aggiudicato la seconda ripetizione italiana in DTS della stessa via il 17 dicembre 2018. Il primo italiano a ripetere Low G Man in stile DTS è stato Matteo Rivadossi, già chiodatore della stessa falesia del Bus del Quai (Iseo, BS) dove si trova la via.

Marco Verzeletti racconta la sua esperienza.

Sono passati poco più di due anni da quando ho “mosso le prime picche” al Bus del Quai e mi ricordo quando vedevo girare su queste linee i Big del calibro di Matteo Rivadossi, Mauro Rizzi, Lele Bagnoli per citarne alcuni; un mix di potenza e tecnica che mi affascinava. Così, insieme al socio Daniele Frialdi, ho cominciato ad allenarmi come un pazzo. Scalavamo la sera dopo lavoro con le pile frontali e pian piano i risultati cominciavano ad arrivare. Un tiro dopo l’altro siamo arrivati a gennaio dello scorso anno a chiudere Squirting Woman, l’ultimo tiro a misura di umani... Poi, spinti un po’ dalla curiosità e da Matteo, che in quel periodo stava lavorando Low G Man, abbiamo cominciato a provare Kamasutra. Il primo impatto è stato traumatico.... al terzo fix ero sconvolto, finito. Qui si cambiava marcia! Risolvere in DTS tutti quei passaggi è stato un lavoraccio.

Dopo Kamasutra, il passaggio successivo è stato ovviamente Low G Man, la via più dura della falesia, che comprende la sezione chiave della stessa Kamasutra. Il tutto nel più puro – e duro – stile DTS ovvero Dry Tooling Style (no Yaniro).

A novembre avevo risolto tutti i singoli movimenti e stavo bene, poi un infortunio alla spalla mi ha costretto a due mesi di stop. Ricominciare tutto da capo è stato frustrante, quindi ho deciso di concentrarmi sulla condizione fisica e non sulla via in sé. Quando testa e corpo si sono messi d’accordo, ho rubato un pomeriggio al lavoro e ho chiamato “l’amuleto” (Vincenzo Valtulini, un altro componente della “Banda”) che anche questa volta mi ha fatto sicura. Ho salito tutta la prima parte con grande serenità, un attimo di ansia sul traverso che porta nella parte alta di Kamasutra e, dopo un piccolo brivido sull’ultimo tetto, mi sono ritrovato in ansia totale a rinviare la catena di Low G Man!

Informazioni e foto: Marco Verzeletti

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