Monte Bianco, istituita area protetta sul versante francese

Il prefetto dell’Alta Savoia firma un’ordinanza per regolamentare attività e frequentazione

03 ottobre 2020
È stata firmata giovedì 1 ottobre ad Annecy un’ordinanza del prefetto dell’Alta Savoia che istituisce un’area protetta sul versante francese del Monte Bianco.

Tale area, ben definita nella cartografia allegata all’ordinanza, comprende parte dei bacini glaciali di Bionnassay, Tête Rousse, Taconnaz, Bossons e Pélerins: in sostanza le zone limitrofe alla via normale francese per l’Aiguille du Goûter e la Cresta delle Bosses e alla via normale scialpinistica che passa per il Glacier des Bossons, la cresta nord del Dôme du Goûter e/o i Plateaux. È incluso anche il versante nord-ovest del Mont Blanc du Tacul e la cresta di confine percorsa dall’itinerario dei “Trois Monts”, pur non essendo più da considerarsi come una “via normale” alternativa a quella delle Bosses. Negli ultimi anni infatti tale via ha assunto un carattere decisamente tecnico a causa dei cambiamenti del ghiacciaio. La sua frequentazione è fortemente diminuita.

L’ordinanza ha lo scopo di regolamentare le attività praticate nell’area definita. Le limitazioni più significative riguardano la via normale alla cima. Cosa cambia per gli alpinisti? Alpinismo, scialpinismo e parapendio alpinismo sono sempre consentiti.

Per quanto riguarda la via normale per l’Aiguille du Goûter e la Cresta delle Bosses, sono confermate le limitazioni già in atto da alcuni anni. In sintesi:

  • nel periodo d’apertura estiva dei rifugi sulla via normale (Ref. du Nid d’Aigle, di Tête Rousse, del Goûter) è obbligatorio prenotare il proprio pernottamento.
  • È vietato campeggiare e bivaccare sulla via normale eccetto casi di forza maggiore. È ugualmente vietato dormire all’Abri Vallot, che deve restare libero per i casi di reale emergenza.
  • Gli atleti con adeguato livello tecnico e fisico (si tratta di oltre 3000 m D+ con difficoltà alpinistiche ad alta quota) possono continuare a fare l’ascensione in giornata in a/r dal fondovalle.
  • È vietato allontanarsi volontariamente dal tracciato abituale della normale o della cresta Payot.

I pretendenti all’ascensione del Monte Bianco hanno l’obbligo di essere muniti di materiale adeguato e muoversi in cordate di massimo tre componenti. È vietato portare materiali o oggetti inutili alla progressione e alla sicurezza degli alpinisti (per esempio non è permesso trasportare un vogatore o una bandiera gigante, come è successo negli anni passati…).

È evidente che l’insieme di queste regole mira innanzitutto a evitare il sovraffollamento della via normale nei mesi estivi, scongiurare abusi e scoraggiare i tentativi d’ascensione da parte di persone non adeguatamente preparate.

L’ordinanza contiene anche provvedimenti più strettamente legati alla protezione ambientale. Tra questi il divieto di campeggio (il bivacco è consentito tranne che sul tracciato della via normale), di accensione di fuochi, di abbandono di rifiuti, di disturbo di fauna e flora, d’accesso con veicoli di qualsiasi tipo.

L’ordinanza firmata si trova QUI.

C 11

Copyright © Up-climbing.com By Versante Sud Srl
Sede legale Milano via G. Longhi, 10 - Registro Imprese di Milano P.IVA n. 12612150156 REA MI-1569599 - Cap. Sociale euro 10.000,00

Logo footer e307f2bce5042c4e7a257ec709ea497334ec09124162c27e291131063b267875