Muore sul K2 lo sciatore-alpinista Ericsson

Fatale la caduta sul "collo di bottiglia"

08 agosto 2010     E' morto ieri precipitando dal "Collo di bottiglia" del K2, lo sciatore alpinista Fredrik Ericsson. Nato in Svezia nel 1975,ma da tempo residente a Chamonix, lo svedese progettava la discesa in sci dalle tre cime più alte del pianeta, l'Everest (8850m), il K2 (8612m) e il Kangchenjunga (8586m). Aveva già sciato più volte a quota 8000 metri e realizzato - con il suo amico Tomas Olsson, poi deceduto all'Everest - la discesa dalla cima centrale dello Shisha Pangma (8012m) e con Jorge Aamot quella dal Gasherbrum 2 (8035m). Il suo primo tentativo al K2 si era interrotto a causa della morte del suo compagno di spedizione, l'italiano Michele Fait, nel giugno del 2009. Quest'anno purtroppo anche la sua avventura si è conclusa tragicamente. Ericsson era partito dal C4 insieme a Gerlinde Kaltenbrunner che a sua volta ritentava la cima dopo essere già ritornata indietro da quota 7400 a fine luglio. Le condizioni erano di scarsa visibilità e di forte vento. Quando Ericsson per cause imprecisate è caduto,  la Kaltenbrunner è ridiscesa da sola, incontrando poi i membri della spedizione americana di Zangrilli. Il corpo di Fredrik è stato avvistato 400 m sopra il C3, ma d'accordo con il padre è stato deciso di non tentare il recupero estremamente pericoloso. Fonte:Explorersweb
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