Non mi piacciono le montagne

Lettera aperta di Denis Urubko: abbandono dell’alpinismo estremo e progetti futuri

02 marzo 2020
Russianclimb.com ha pubblicato una lettera aperta di Denis Urubko che, di ritorno dal tentativo invernale al Broad Peak, conferma la sua intenzione di abbandonare l’alpinismo estremo.

Di seguito una versione italiana il più letterale possibile.

Vedo molte speculazioni ora, le persone parlano di me... “bla-bla-bla” per la propria promozione personale. Guardatevi intorno, per favore - quanti bugiardi ci sono, dai cineasti agli alpinisti. E i giornalisti presentano al pubblico queste cose come se fossero la verità assoluta. Ma la maggior parte di ciò non è corretta. È possibile credere a Bohuslav Magrel sicuramente perché mi conosce bene. E ora preferisco scrivere per chiarire le mie intenzioni.

Non mi piacciono le cose definitive. Come perdere l’attrezzatura durante la salita. Al contrario costruisco cose modificabili. Strategia, tecnica, stile... solo l’obiettivo deve essere costante. Per questo motivo posso tornare in Himalaya ancora una o due volte. Per esempio -per battere il record di Huanito Oairzabal- per arrivare alla base della normale al Cho Oyu e farla quattro volte in una stagione. Perché no? È abbastanza sicura e divertente. Ma vorrei fermarmi con le ascensioni estreme come le nuove vie e le invernali in Himalaya. Solo una possibilità –nel caso mia moglie Maria Jose Cardell mi chiederà di aiutarla a salire una via nuova in stile alpino. Cercherei di aiutarla.

La decisione di chiudere con questo tipo di alpinismo era precedente al tentativo al Broad Peak del 2020, certo. Abbiamo addirittura scherzato con Don e Lotta sul fatto che questa fosse la mia ultima spedizione – contavo i giorni (45, 30, 20…) che mancavano alla fine della mia carriera d’alta quota. Ma in ogni caso (o forse proprio per questo) mi sono dato da fare sulla via. Potete vedere tre tentativi di vetta durante questa spedizione, anche in solitaria (due volte) quando Don Bowie era collassato.

Ho dedicato molti anni all’alpinismo estremo, è sufficiente. Ho realizzato le mie ambizioni e non vedo cosa potrei fare di più.

A proposito della qualità? Come “Shine on you crazy diamonds” ho aperto cinque nuove vie in stile alpino sopra gli 8000 m. Come in una specie di competizione ho vinto salite in velocità e battuto record dai 4000 agli 8000. Ho fatto due ascensioni invernali sugli 8000. Ho scalato vie incredibilmente tecniche su bastioni rocciosi tra i 2000 m e i 7000 m in giro per il mondo come il Kush-Kaya, lo Ushba, il Peak Pobeda, il Kali-Himal. Sono abbastanza soddisfatto.

A proposito della quantità? L’età è sempre un problema per tutti. Non sono capace di fare ora quello che potevo fare quando avevo 30 anni. È importante capire questo e non cercare di correre in una ruota da criceto.

Ho lavorato per 14 anni come allenatore e ho riunito squadre forti. Ma gli organizzatori e i membri a volte non apprezzano la fatica. Gratis, ora - spesso significa non ottenere nulla.

Anche la responsabilità è una ragione. Mia moglie, i miei figli e famigliari hanno bisogno di attenzioni, supporto. È vero che il buon alpinista è l’alpinista vivo. Voglio dedicare la mia vita alle persone care.

Sono stanco di perdere tempo. È successo troppo spesso - ho trascorso molto tempo allenendomi senza contatti con la famiglia e gli amici, ho partecipato a spedizioni di 2-3 mesi… ma i partner sono come una zavorra. Come Simone Moro qualche volta, come la maggior parte della squadra polacca nel 2018 e come Don durante questo inverno. Essere delle brave persone è OK, ma non è abbastanza per arrivare in vetta. Mi sono fermato molte volte a causa dell’irresponsabilità delle altre persone! Preferisco dedicare il mio tempo ad altre attività ora.

Non mi piacciono le montagne. Specialmente il fatto che ho perso tanti amici lì. Mi piace l’azione e sono libero di scegliere la mia espressione di libertà.

La mia vita ora - lavoro, bambini, hobby, piacere. Come per tutti noi. Per me – lo stesso. Più arrampicata sportiva. Difficile ma sicura. Spero di arrivare al grado 8a nei prossimi anni.

Ho salvato circa dieci persone. Ho prestato soccorso a persone colpite da congelamenti, traumi. E sono stato salvato tre volte. Per questo -è importante- voglio ringraziare i miei amici e i miei partners. Ma guardiamo da un altro punto di vista. Per esempio, il lavoro giornaliero dei soccorritori nelle ambulanze aiuta centinaia di noi. L’assistenza medica è la normalità di tante persone che rendono la nostra vita migliore. Io e gli altri alpinisti realizziamo solo le nostre egoistiche ambizioni sportive.

Quando ho salvato Anna e Marchin, certo, entrambi avevano bisogno del mio aiuto, ma erano forti. Senza i loro sforzi, tutto avrebbe richiesto più tempo e sarebbe stato molto rischioso.

Mi dispiace per le persone che mentono prima, durante e dopo le spedizioni, come per quella al K2 nel 2018.

Nel caso di un prossimo tentativo al K2, devo vedere le opzioni. Non voglio passare di nuovo tre mesi in compagnia di perdenti, bugiardi, deboli e pigri. La squadra contava solo quattro veri atleti: Marchin, Adam, Rafal e il giovane Maciej. Ma contro la palude in cui erano gli altri alpinisti, l’organizzazione e la leadership non era possibile fare niente. Negli ultimi anni non abbiamo visto quasi nulla del vero stile polacco in alta quota (rispetto l’attività di Bargiel, ma è un tipo diverso di alpinismo). Tanti report, tante scuse, ma la realtà è che sono deboli. Tante parole sul passato eroico dei successi di Czichy, Kukuczka, Kurtika e altri…  ma la generazione moderna non è abbastanza forte per fare sport in alta quota. Gli ultimi esempi di successo? Piotr Morawski con l’invernale allo Shisha Pangma, la mia nuova via sul G2 in stile alpino. Se ho dimenticato qualcosa, scusatemi per favore.

Non spingo nessuno a fare ascensioni estreme oltre gli 8000, ma vorrei che si dicesse la verità. E spero presto. Le squadre polacche hanno buone possibilità di conquistare il Broad Peak, il G1 e il K2 in inverno. Di aprire nuove vie sulla ovest dell’Annapurna, sulla nord del Kanchenjunga. Le salite in velocità del Broad Peak e del Cho Oyu stanno attendendo dei veri alpinisti. Questa potrebbe essere la musica di noi polacchi in Himalaya e Karakorum.

Fonte: russianclimb.com.

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