Novità Patagoniche

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05 aprile 2010       Stagione estiva un po’ in sordina dalle parti di El Chalten, nel Parque Nacional de Los Glaciares, il tempo patagonico ha dettato le sue leggi e non ha lasciato grandi spazi d’azione agli alpinisti, specie sulle cime più a ridosso dello Hielo Continental dove scaricano gran parte della loro furia le perturbazioni che giungono dall’oceano pacifico.   Rispetto al record di salite al Cerro Torre dello scorso anno, in questa stagione nessuno ha messo piede sul suo caratteristico fungo. Un po’ meno drastica la situazione su Fitz Roy e satelliti, che se ne stanno in una sorta di seconda linea rispetto all’arrivo degli uragani.   Sul Fitz parecchie ripetizioni di cui la prima ad opera di una cordata solo femminile della via Afanassieff (2300 m, V+ e A2) sulla parete nord-ovest, protagoniste: la tedesca Dörte Pietron (in vetta al Torre per la via dei Ragni nella scorsa stagione) con l’argentina Milena Gomes.   La prima femminile in cordata mista di questa via spetta alla locale Paula Alegre con lo spagnolo Oriol Barò a dicembre 2009. Mentre la prima di una cordata di donne sul Fitz è delle slovene   Monika Kambic e Tina Di Batista ( via Franco-Argentina - febbraio 2004).    Per passare ai nuovi itinerari, da segnalare una bella linea aperta dalla guida Luciano Fiorenza con Jorge Ackermann e Tomás Aguilo sul pilastro a destra della Supercanaleta. Sono 20 tiri di corda con difficoltà fino a 6b+ che prendono il nome di Historia sin fin e si sviluppano a destra della via Ensueño di Sarchi, Nadali e Girardi 1995,  raccordandosi con la variante alla classica goulotte, di Inselvini e Lerjen del 2007 No brain, no pain.   Sull’Aguja Guillaumet (2579 m), il satellite del Fitz posto più a nord, ancora Luciano Fiorenza con il collega Federico Arletti   hanno inaugurato una nuova via chiamata Guillotina, (300m fino al 7a) l’itinerario corre sul versante ovest a sinistra della Fonrouge-Comesaña.   Un’altra novità sul Cerro Pollone,2579 m, (così chiamato in onore di Padre Alberto Maria De Agostini, grande esploratore della Patagonia, che a Pollone, paesino nei dintorni di Biella era nato). Oriol Baró e Manuel Quiroga hanno inventato un nuovo percorso di misto sul versante sud che si congiunge nella parte alta a Mastica e sputa aperta dalle guide italiane Lorenzo Nadali e luigi Trippa nel 1996. ms Fonte: blog di Colin Haley - Rolando Garibotti
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