Patagonia: 1^ invernale della Torre Egger

3 agosto 2010 Stephan Siegrist, Dani Arnold e Thomas Senf

11 agosto 2010     Sono arrivati a El Chalten il 27 luglio, gli svizzeri Stephan Siegrist (37), Dani Arnold (26) con il tedesco Thomas Senf (29). Nei loro progetti c’era la salita invernale della Torre Egger, il siluro di granito alto 2685 metri che svetta a fianco del più celebre Cerro Torre.   Avevano messo in conto anche un lungo periodo di attesa a causa del maltempo che da queste parti detta le condizioni dell’attività alpinistica. Hanno iniziato a portare carichi di materiale e viveri alla base della Torre, in previsione di un lungo periodo di assedio alla montagna.   Il tempo era abbastanza buono, perché non fare un tentativo - si sono detti quando -  a lavoro concluso, la meteo si è mantenuta favorevole. Così si sono messi all’opera, hanno posto il primo bivacco sul ghiacciaio tra il Cerro Standhardt e la Torre Egger ed hanno approfittato per percorrere due tiri prima del riposo notturno.   Il giorno dopo, fessure intasate di ghiaccio hanno messo a dura prova Thomas Senf, che nel tentativo di liberarle ha fatto un lungo volo, uscendone praticamente illeso. La temperatura era molto bassa con punte di -25° e l'abbondante neve fresca ha ostacolato non poco gli climber. Al termine delle fessure hanno superato un lungo traverso ed è giunto il buio (le giornate primaverili a queste latitudini hanno poche ore di luce – dalle 9.30 alle 18.30).   Il terreno privo di cenge e il tempo che andava peggiorando hanno sconsigliato il bivacco. La cordata ha perciò proseguito alla luce delle frontali. Alle 03:30, dopo aver scalato per 22 ore, hanno raggiunto la base del caratteristico fungo di ghiaccio della cima. Era questa l’ultima incognita sul loro cammino, ma dovevano anche trovare il punto giusto dove attaccarlo, altrimenti sarebbe stato impossibile venirne a capo, essendo strapiombante e inconsistente.   Tre anni prima Siegrist aveva scalato Titanic, e ricordava un camino ghiacciato sul lato sud che portava direttamente in vetta. Hanno perciò scavato un buco nel ghiaccio e riposato 4 ore aspettando la luce del giorno, mentre il vento faceva sentire la sua voce.   "In quelle ore ci siamo  assopiti e abbiamo avuto pensieri cupi di quello che sarebbe stato il nostro futuro, così vicini alla vetta, eppure scaraventati da una tempesta patagonica".     Fortunatamente all’arrivo della luce hanno trovato il camino ghiacciato ancora percorribile e Dani Arnold con tre lunghezze ha condotto il team in vetta. Era mezzogiorno del 3 agosto e la Torre Egger stava finalmente sotto i loro piedi: dopo tutto si era concessa senza opporre troppa resistenza, e i suoi pretendenti l’avevano conquistata  con un impeccabile stile alpino.   "Era passata poco più di una settimana dalla nostra  partenza dalla Svizzera. Ci vorrà qualche giorno per poter apprezzare la nostra fortuna! Eravamo pronti a tutto, a parte la possibilità di venire a capo così rapidamente della Torre Egger "  ha dichiarato  Siegrist.   Stephan Siegrist è un veterano della Patagonia con all’attivo molti itinerari sulle cime più importanti compresa la Torre Egger in estate. Nel 1999 ha anche firmato la prima invernale alla via dei Ragni sulla parete ovest del Cerro Torre. Del team faceva parte anche il tirolese Mario Walder che però ha dovuto rinunciare alla scalata e tornare a El Chalten, a causa di un problema ad un ginocchio.   Fonte: Mammut - Stephan Siegrist - Visualimpact      
C 11

Copyright © Up-climbing.com By Versante Sud Srl
Sede legale Milano via G. Longhi, 10 - Registro Imprese di Milano P.IVA n. 12612150156 REA MI-1569599 - Cap. Sociale euro 10.000,00

Logo footer e307f2bce5042c4e7a257ec709ea497334ec09124162c27e291131063b267875