Riccardo Cassin è morto

Aveva compito 100 anni il 2 gennaio

07 agosto 2009   E’ morto ieri, 6 agosto a Piani Resinelli (Lecco), Riccardo Cassin, il decano dell’alpinismo italiano. Aveva compiuto  100 anni il 2 gennaio scorso. Con Cassin scompare un uomo straordinario, nella sua semplicità e modestia.   Al suo nome sono legati a filo stretto vicende di uomini e montagne, ma soprattutto la soluzione dei più complessi problemi alpinistici che hanno segnato buona parte del secolo appena concluso. Dalle Grandes Jorasses, al Pizzo Badile, alla Cima Ovest di Lavaredo, alla Torre Trieste, al McKinley, al Gasherbrum IV, ovunque nel mondo del verticale le vie del grande Riccardo sono sinonimo di audacia, bellezza, ma soprattutto di concretezza ed essenzialità.   Riccardo Cassin è stato uno dei più importanti alpinisti di tutti i tempi, ma anche la persona più discreta e modesta che mi sia capitato di incontrare. Quei suoi occhi chiari e luminosi, ultimamente meno pungenti, non hanno mai smesso di vedere quello che alla maggior parte degli alpinisti è ignoto e di dare una lettura semplice ma efficace dell’evoluzione del modo di andare in montagna.    “A chi mi chiede dove stia andando l’alpinismo rispondo semplicemente: in montagna. È questo quello che conta. Tutto il resto è un di più». Riccardo Cassin   ms
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