Sei giorni un inverno

La resistenza di 4 alpinisti russi ha ragione della difficile cresta nord del Mizhirgi est, nel Caucaso centrale

13 febbraio 2009   Invernale d’altri tempi quella che hanno portato a termine con grandi sofferenze quattro scalatori russi dal 2 all’8 gennaio scorso su un’ostica montagna a ridosso dell’Elbrus. Ricordiamo che il Mizhirgi è una cima secondaria del Dykhtau che raggiunge quota 5198m. L’itinerario percorso presenta in condizioni normali difficoltà dell’ordine del TD+ ed è  lungo circa 2000 metri. Supera per intero un’esposta cresta di roccia e ghiaccio sospesa su due abissi seraccati per terminare a quota 4927m. Viktor Koval, Sasha Gukov, Sergey Kondrashkin e Aliz Izotov hanno scalato in condizioni climatiche estreme bivaccando in situazioni proibitive, ma alla fine sono riusciti a raggiungere la cima est del Mizhirgi. Per raggiungere la via di discesa meno impegnativa, quella che passa dalla cresta sud, il team ha dovuto forzare due lunghezze affilatissime su neve instabile che hanno richiesto la massima concentrazione e una buona dose di audacia per essere superate. Il Calvario dei russi si è prolungato anche in questa fase, protrattasi nella notte, con cadute di valanghe, che hanno coinvolto un componente del gruppo, fortunatamente estratto indenne dai compagni, fino alla salvezza del campo base a quota 2200m.  
Banner c 14

Copyright © Up-climbing.com By Versante Sud Srl
Sede legale Milano via G. Longhi, 10 - Registro Imprese di Milano P.IVA n. 12612150156 REA MI-1569599 - Cap. Sociale euro 10.000,00

Logo footer e307f2bce5042c4e7a257ec709ea497334ec09124162c27e291131063b267875