Trento Filmfestival – I premiati

Si è chiusa l’edizione numero 57

05 maggio 2009   Si è chiusa l’edizione numero 57 del Trento Film festival che verrà ricordata per l’eccezionale l’affluenza di pubblico, aumentata del 30% in rapporto allo scorso anno, e soprattutto per lo spessore dei personaggi che hanno partecipato alla manifestazione, ricca più del solito di incontri con i big mondiali dell’alpinismo.  Ma veniamo ai vincitori. La più prestigiosa fra le tre “Genziane d’oro”, quella del “Gran Premio Città di Trento, è stata vinta da "Sonbahar", del regista Alper Ozcan, una produzione turco/tedesca. Il film racconta la storia Jusuf che si è battuto per la vittoria della democrazia nel suo paese e che per questo impegno sociale ha subito una condanna. Dopo 10 anni di detenzione, gravemente malato e stanco, ritorna al suo paese tra le montagne sopra il Mar Nero. Genziana d'oro città di Bolzano, come miglior film di sport alpino, esplorazione e avventura, alla pellicola "Karl", dedicata a Karl Unterkircher. Straordinaria la partecipazione di pubblico alla proiezione, con la presenza in sala anche di Walter Nones e Simon Kehrer, compagni dell'alpinista nell'ultima fatale spedizione al Nanga Parbat. La Genziana d'oro al miglior film di montagna e alpinismo, Premio del Club Alpino Italiano, è andata a "Himalaya terre des femmes", di Marianne Chaud, produzione francese. La regista ha vissuto 4 anni in un piccolo e sperduto villaggio nello Zanskar e grazie alla complicità delle donne del luogo ha potuto filmarne la vita. Le Genziane d'argento sono andate a "Racines", "Sur la piste du renne blanc", e a "Die Seilbahn". Il Premio della giuria è stato assegnato a "Ba Yue Shi Wu", mentre il Premio Museo usi e costumi della gente trentina è andato a "The wooden carpet". Poi ancora il Premio Andrea Morelli è stato vinto da "L'uomo con l'albero d'olivo", mentre il film "Diario di un curato di montagna" ha ricevuto sia il Premio città di Imola, sia il Premio della stampa Bruno Cagol. Il Premio solidarietà Cassa Rurale di Trento è andato a "Gronzny Dreaming", e il Premio studenti Università di Trento e Innsbruck a "Ba Yue Shi Wu". Elio Orlandi ha infine vinto il Premio del Pubblico, con "Oltre la parete", votato direttamente dagli spettatori con le cartoline, alla fine delle proiezioni.   m.s.   Fonte:www.trentofestival.it Video serata Cerro Torre Messner presenta Grido di pietra il suo ultimo libro dedicato al Cerro Torre Intervista a Chris Sharma
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