UP CLIMBING TIPS: primi passi in DRYTOOLING

I consigli di Lele Bagnoli per avvicinarsi al dry

03 maggio 2021

UP CLIMBING TIPS: consigli e suggerimenti dal mondo verticale!

In questo primo appuntamento della nuovissima rubrica UP CLIMBING TIPS vi proponiamo alcuni consigli per fare i primi passi in drytooling.

Risponde alle nostre domande Lele Bagnoli, atleta lombardo che ha al suo attivo ripetizioni di vie fino al D15 e specializzato nel Dry Tooling Style-DTS, una variante del drytooling ancora più “dura e pura”.

L’immagine tipica dell’atleta che pratica drytooling è quella di un alieno tutto muscoli che affronta la roccia armato fino ai denti. Non è un’immagine spiacevole ma di sicuro è scoraggiante per un principiante.

Lele, sapresti indicarci un livello base in arrampicata sportiva e/o su ghiaccio a partire dal quale è realistico provare anche il drytooling senza rischiare di non staccarsi da terra nemmeno su un D3?

Direi che è necessario aver arrampicato almeno qualche via di grado 5 francese, ma in realtà è solo una predisposizione di testa più che di forza e capacità fisiche. Ho iniziato amiche e amici a questa disciplina e credetemi che non sono né Wonderwoman o Hulk e nemmeno Ondra.

E un livello di forza fisica base (per esempio quante trazioni alla sbarra occorre saper fare)?

Non è necessario riuscire a fare una trazione al trave o alla sbarra. Piuttosto è importante conoscere la tecnica di base di progressione in arrampicata con un minimo uso dei piedi. La presa della piccozza nelle mani è sempre ottima perciò se si è in grado di fare una semplice lolotte da arrampicata allora non vi ferma nessun dal provare.

Qual è il materiale fondamentale per fare i primi tentativi in drytooling?

Semplici scarpette da arrampicata e un paio di piccozze da ghiaccio (anche non all'ultimo grido).

Credi sia possibile fare qualche prova preliminare sul campo utilizzando un’attrezzatura da ghiaccio generica e rimandando gli acquisti più specifici al momento in cui si è certi di voler proseguire nella pratica del dry?

Sono dell'idea di farsi portare da un amico fidato che lo fa e provare con il suo materiale oppure farsi prestare due picche da ghiaccio e utilizzare normali scarpette. Non è necessario avere subito un corredo di scarpe e piccozze professionali per fare dry, l'importante è divertirsi e scoprire questo sport in sicurezza con le persone giuste.

Ha senso quindi per un principiante iniziare a scalare abbinando picche e scarpette, tralasciando in un primo momento i ramponi?

Come ho detto nella domanda precedente consiglio assolutamente le scarpette da arrampicata, così da avere un buon feeling dei piedi che compensi la scarsa conoscenza degli attrezzi. Può capitare di andare in falesie dove la roccia è bagnata e avere qualche difficoltà di aderenza, ma si può compensare usando scarponi classici da alpinismo.

Puoi indicarci alcune falesie adatte ai principianti, dove si trovano i gradi bassi e magari qualche tiro attrezzabile in top rope?

Essendo lombardo consiglio la falesia di Ambria (vicino a Zogno-BG), ottima per gradi, chiodatura e lettura, del forte Drytooler e amico Mauro Rizzi. Non dimentichiamoci il Bus del Quai (falesia bassa) risistemata dall'amica Monia Gaibotti, perfetta per chi è alle prime armi. Se invece vogliamo andare fuori regione in Val d'Aosta troviamo la falesia Dry Perrères chiodata dai fortissimi alpinisti Cazzanelli e Ratti, senza dimenticarci delle falesie dell'amico Ezio Marlier che non ha bisogno di presentazioni. Sempre al nord in provincia di Torino a Ceresole Reale c’è la X-Ice, dove oltre al dry si può fare misto e ghiaccio nella stagione fredda. Pure vicino a Roma troviamo falesie di drytooling per ogni difficoltà, basta contattare sui social l'ASD DryPride per organizzare una prova. Il Trentino ha la Falesia di Montebaldo e la Fabrik di Armin Senoner. Il Veneto ha la sua più conosciuta Tana dell'Orso a Longarone e molte altre facili e di ogni tipo.
Infine posso aggiungere anche alcune mete francesi classiche, essendo i vicini d'oltrealpe i fautori e amanti della disciplina DTS. Troviamo falesie adatte a tutti come Quintal vicino ad Annecy e L'Usine vicino a Grenoble.
 

Credi che la pratica del dry possa essere utile anche per progredire in arrampicata su roccia e su ghiaccio?

Nata come branca dell'arrampicata su ghiaccio, il dry è l'allenamento per antonomasia degli ice-climbers che successivamente si convertono dedicandoci più tempo perché si rendono conto della resa fisica, mentale e di divertimento che questo sport genera.
Sono un climber da 8a+ redpoint, ma scalo pochissimo su roccia e dedicandomi quasi sempre al dry riesco a salire fino al 7b a vista (strapiombante ovviamente) senza troppi problemi e tutto grazie al "core" e alla capacità di sviluppo della forza e della mente che il drytooling mi dà a ogni sessione di allenamento, uscita o gara.
Perciò dico sempre provate e buttatevi, al di là del risultato tutto ciò che è sport serve e fa bene, se poi piace meglio ancora.
 
Lele ci segnala anche un paio di contatti social utili per appassionati di dry: DTI dry_italiaICE climbing cuori di ghiaccio.
 
MR
C 11

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