"Tough Enough"

Intervista a Ondra

22 ottobre 2010     Il 30 settembre Adam Ondra sale  Tough Enough, sulla parete est del Karambony nella Tsaranoro Valley. Il 4 ottobre Adam libera la via  nella sua versione iniziale ovvero con l'ottava lunghezza originale"Chameleon" leggermente più dura di quella creata durante la spedizione di Arnaud Petit, difficoltà che valuta di 8c. Nell'occasione riesce anche nella salita in libera in giornata di tutta la via.   Il 10 ottobre realizza la prima redpoint di "Mora Mora", anche questa in giornata, 700 metri, 13 lunghezze che valuta così: 6a+, 6b, 7b, 7b+, 7b+, 7c+/8a, 8b+/8c, 6c+, 7a+, 7c+, 7b+, 4. Adam era assicurato da Pietro Dal Pra, che ha definito il miglior assicuratore possibile, che gli ha consentito di concentrarsi solo sulla scalata e che il giorno prima del suo tentativo aveva posizionato un portaledge alla sesta sosta proprio prima dei tiri-chiave. Adam è riuscito flash/a vista su tutti i tiri ad eccezione del settimo e del nono.   Pierre Délas del sito  francese  Kairn ha realizzato questa intervista esclusiva con il giovane fuoriclasse ceco. Quando hai cominciato a lavorare su Tough Enough c’era magnesia sulle prese o sui vari tiri? Su alcuni tiri c’era un bel po’ di magnesia (Mora Mora o Hercule), ma per esempio su Gecko o Frigo molto poca, e queste sono le uniche lunghezze che non ho fatto on sight , ma per essere onesto questa non è l’unica ragione per cui non ci sono riuscito   I precedenti forti scalatori che hanno provato la via non sono riusciti a fare l’integrale in libera in un solo giorno. Certamente c’è da considerare il livello della via e l’abrasione della pelle delle dita. Per te qual è stata la principale difficoltà nel salirla tutta in un giorno?   È difficile da dire, ma è comparabile con un tiro di 9a o 9a+ di sicuro.   Qual è stato per te il tiro più duro di Tough Enough? Il tiro dove hai avuto i problemi più grossi? E perché?   Nella variante più facile, il più difficile è stato Frigo, un complesso traverso sotto un tetto dove i piedi possono scivolare in ogni momento. Su Mora Mora sono riuscito onsight, ma è stata una lotta enorme, se fallivo la salita di quel tiro a vista, sarebbe stato molto difficile chiudere la via quel giorno. Gecko era leggermente più facile di Frigo per me, ma è impegnativo psicologicamente (non per la protezione, ma uno non vuol cadere dopo aver scalato per 50 metri) e nella salita in un solo giorno diventa probabilmente il crux. Nella versione originale il  crux è ovviamente Chameleon, dove bisogna fare i movimenti più difficili di tutta la via.   Hai dovuto scalare la via 2 volte per salire la versione originale dell’ottavo tiro "Chameleon". Puoi comparare le due versioni, che cosa cambia?   Beh l’intera via cambia in maniera significativa. Chameleon è più duro di Mora Mora, ma sei anche più stanco per gli ultimi due tiri, Gecko e Hercule. Per essere onesto, Mora Mora è probabilmente più logico e diretto di Chameleon, ma Chameleon è la via originaria, come fu pensata e tracciata da Daniel Gebel e per questo vale la pena di scalarla Nel tiri che hai fatto onsight/flash, è stata una grossa lotta? Com’era il tipo di roccia e di scalata? Facile per te? Su Mora Mora e Hercule è stata una bella battaglia ma fortunatamente erano magnesate e non ho fatto nessun errore Nei sei tiri più bassi ero molto calmo, ma il grado non supera l’ 8a+. La roccia è fantastica: cristalli, knobs, réglettes piatte... era divertente scalare. Io mi aspettavo che fosse più duro:  non devi necessariamente forzare, spesso afferri dei cristalli con i pollici e devi tirare solo nelle parti più dure. Non sono sicuro che sia esattamente il mio stile, ma sono riuscito a trovarmici bene.   Dimmi dell’altro duro multi pitch che hai fatto, "Mora Mora". Puoi descrivere il tiro di 8b+/c ?   La via è di circa 600 metri e si trova sulla parete Est del Tsanoro Atsimo. E’ stata aperta da Francisco Blanco e Toti Vales nel 1999, ma due lunghezze non erano mai state liberate. La parte bassa della via propone una arrampicata molto poco evidente su piccole prese sfuggenti, poi quando sei più in alto va meglio. Il crux e’ alla settima lunghezza (8b+/c). L’inizio di quest’ultima non è durissimo, ma man mano che si procede le difficoltà aumentano. Dopo 35 metri di scalata si arriva alla sezione dura su cristalli e reglettes piatte, che è di circa 5 metri. I tiri in alto sono fantastici e salgono un diedro assolutamente unico.   The Pou Brothers hanno inventato una nuova trilogia alpina di difficili hard multi pitch, "solo per vecchi guerrieri" e "panaroma" in Dolomiti e "Zahir" in Svizzera. Questo tipo di sfida potrebbe interessarti?   Se avessi più tempo di sicuro, ma adesso per un po’ voglio dedicarmi all’arrampicata sportiva   “Tough enough" ha 8 tiri nell’ 8° grado. E’ il multi pitch più difficile che hai chiuso (paragonato a "Wogü") ? La via originale è leggermente più difficile di WoGu, sebbene il primo tiro di WoGu potrebbe essere leggermente più difficile di Chameleon, Tough Enough è più lunga e continua.   Credi che tu debba concentrarti in una disciplina per raggiungere il tuo pieno potenziale?   Si ma non necessariamente per molto tempo: se riesci a combinare tutto, ti diverti con tutti gli aspetti dell’arrampicata e ci guadagni un sacco in motivazione. Inoltre la mia testa in Madagascar si è riposata da tutte le competizioni e questo mi potrebbe aiutare per le ultime gare dell’anno.   Le tue sensazioni in vista dell’ l’ultima parte delle gare internazionali di lead world cup ?   Non so quanto io sia forte in questo momento. Ho pensato che sarei stato molto debole, ma dopo qualche seduta di allenamento mi sento perfettamente a posto. Almeno quanto a bouldering e forza delle dita (l’ho visto questo week end con Echolokace 9a) sono OK. Resistenza? Non sono così sicuro . So che battere Ramon in classifica generale non è molto probabile ma cercherò di fare del mio meglio nelle due ultime gare e staremo a vedere.   Fonte Pierre Délas/Kairn Ph Piero Dal Prà
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