Lungo il granito della Corsica

Tra nuove aperture e ripetizioni, di Giacomo Rovida

29 gennaio 2016

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il bel racconto di Giacomo Rovida riguardante l'apertura di una nuova via in Corsica, Ormone Impazzito in zona Col della Bavella. Un viaggio che parte ben prima del primo tiro e si conclude molto oltre l'ultima sicura...

"L’ho fatto per dimostrare a mia madre d’esser capace, di sviluppare bene una cosa quando mi piace, l’ho fatto perchè mi ha portato la pace dentro, mi ha messo in alto, mi ha tolto il cuore dal cemento.

E’ ormai qualche giorno che il saccone è in mezzo alla sala, trovare la forza per aprirlo è difficile, soprattutto quando quello che contiene non è solo materiale. Questa mattina mi sono fatto forza e con calma l’ho svuotato: scarpette, corde, rinvii, felpe e in fondo a tutto la bandoliera con appesi i friend e i nut. Insieme alle protezioni c’era un ramo spinato tipico della vegetazione corsa, probabilmente rimasto attaccato alla fine di qualche avventura.

Ho preso in mano il ramo e pian piano sono risaliti alla mente tutti i ricordi del viaggio appena terminato sul fantastico granito tafonato della Corsica. 2000km e altrettanti metri di roccia sparsi in 10 giorni non credo possano bastare per raccontare quello che abbiamo provato e vissuto cercando noi stessi sulle pareti corse.

Siamo partiti in cerca dell’avventura e questo credo sia doveroso precisarlo prima di leggere il resto dell’articolo, non ci interessava il numero di vie portate a casa o la loro difficoltà, ci interessava fossero vie avventurose, logiche, dove poter giocare con tutte le nostre capacità per uscirne, e, magari, riuscire a lasciare anche la nostra indelebile traccia immaginaria su una delle pareti che costellano l’isola.

Così sbarcati a Bastia è iniziato il nostro viaggio alla scoperta della Corsica con una fermata obbligatoria di qualche giorno nella zona della Bavella, forse la più famosa e conosciuta dell’isola. C’è poco da raccontare, ambiente fantastico, granito fantastico, vie impeccabili e torrenti limpidissimi non possono che lasciare soddisfatti soprattutto quando in cima a una via vedi il mare all’orizzonte e ti senti davvero in pace con te stesso e con quello che ti circonda.

Ecco in Bavella, in cima alle Teghie Lisce, dopo esserci avventurati a naso sui 350mt della parete, posso dire di aver capito cos’è la “bellezza”, è stato uno di quei momenti perfetti in cui credo ognuno si renda conto che non può essere tutto qui; il vento soffiava e ci dava respiro dal continuo picchiare del sole e niente poteva turbare la serenità e la pace di quel momento, di quel mondo, ecco cos’è la bellezza, ecco perché arrampico, per quel momento di pace poco duraturo che rimette ogni cosa a suo posto.

Qualche km prima di Zonza (paese sotto al Col de la Bavella) siamo anche riusciti a scovare una fantastica linea in fessura che abbiamo seguito per 200mt e che ha portato alla nascita di Ormone impazzito (VII e A2, probabilmente 7a/b, per gli ingenui amanti dei numeri).

Dopo Les aguilles du Bavella ci siamo spostati verso Ajaccio e abbiamo arrampicato sui Rochers du Gozzi, montagna storica per gli arrampicatori di Ajaccio. Giocando tra fessure, diedri e piccoli strapiombi siamo strisciati lungo la parete che offre una roccia granitica particolare e vicina come forme e esposizione al calcare dolomitico ma molto più solido.

Spostamento naturale verso il centro della Corsica e dopo un ora di macchina e di vista su pareti alte, di roccia super e probabilmente vergini siamo arrivati a Corte. Corte è la città con i prezzi meno cari, fattore dovuto alla presenza dell’unica università di tutta l’isola.

A Corte abbiamo vissuto probabilmente la migliore serata di tutto il viaggio capitando per caso in una festa tra suonatori di chitarra e una quantità di incredibile di donne e di pastis a 1 euro.

La mattina dopo il risveglio è stato duro ma la magnificenza della Restonica (la valle appena dietro Corte) ci ha fatto velocemente dimenticare l’alcool e la stanchezza. In questa valle l’ambiente è molto più alpino, la vegetazione è molto meno fitta ma l’acqua rimane una costante fondamentale infatti le pareti sono sospese sopra dei laghi fantastici.

Sopra uno di questi laghi si trova il Pan de Sucre, uno slanciato torrione di granito sul quale abbiamo avuto la possibilità di aprire Sono sessualmente sensibile (VII+ lasciato solo un chiodo, sempre per i soliti ingenui), dedicata alle ragazze della sera prima che ci hanno fatto perdere letteralmente la testa!!!!

Come conclusione non potevamo far altro che ritornare verso Nord, nei pressi di Calvi e visitare la regione di Bonifatu. Il posto è incredibile ed è sicuramente (tra quelli da noi visti) quello con più potenzialità per aprire vie su pareti vergini e lunghe, facendo i debiti conti con la vegetazione. Noi abbiamo ripetuto i 600mt della cresta nord dell’Aguille du Bonifatu, lasciando la via dopo 300mt e salendone altri 300 in piena parete con difficoltà fino al VII.

Come tutte le cose anche il nostro viaggio è finito, proprio dove è partito cioè a Bastia, lasciando la Corsica a bordo del traghetto che ci ha riportato in Italia. Sul ponte della nave la sera, intonando per l’ultima volta con la chitarra wish you were here e guardando in lontananza le luci della costa scomparire ho capito che sto scappando, questo andar per monti non è altro che uno scappare, non so da dove, da cosa, non so perché.

So che sto scappando ed è bellissimo, non ho intenzione di smettere di farlo."

                                                                                                                       Giacomo Rovida    

Ita upclimbing 740x195

Copyright © Up-climbing.com By Versante Sud Srl
Sede legale Milano via G. Longhi, 10 - Registro Imprese di Milano P.IVA n. 12612150156 REA MI-1569599 - Cap. Sociale euro 10.000,00

Logo footer e307f2bce5042c4e7a257ec709ea497334ec09124162c27e291131063b267875