Aperture tra Messico e Grecia

Nuove vie per Pedeferri e compagni

25 marzo 2016

Mesi di lavoro per i Ragni di Lecco che guidati da Capitan Simone Pedeferri si sono dati da fare tra Messico e Grecia per aprire due nuove vie. Un’avventura spartana e selvaggia la prima, una vicenda plaisir la seconda ma nel complesso due belle storie da raccontare ed è proprio Simone che ci racconta cosa ha fatto e con chi in questi mesi.

El Chaman Loco è la via aperta in Messico insieme a Paolo Marazzi e Marco Maggioni sulla El Chaman, una parete a El Salto dove Simone...”Ero stato un anno fa e avevo visto delle belle pareti già all’epoca. Sono quindi tornato giù ma non erano così belle come credevo; allora abbiamo fatto perlustrazione nei paraggi. Alcune falesie dalle zona sono davvero stupende ma le pareti vere e proprie no! I locali ci hanno spinto su questa parete dove c’erano stati già dei messicani, in particolare Paco Medina, che ha una storia particolare: ha solo due vie aperte da tipi veramente sciroccati!

Abbiamo trovato anche il freddo che ci ha fermato anche per qualche giorno. Poalo e Marco erano un acerbi ma abbiamo  comunque attaccato tutti insieme. Abbiamo liberato le lunghezze fino all’8a+ ad eccezione di quattro tiri. La via è lunga 400 mentri con 14 lumnghezze, tutta a spit, chiodata bene e vicino, con difficoltà che arrivano all'8c circa. Due/tre tiri sono di qualità non eccezionale ma nel complesso abbiamo fatto un bel lavoro, provando e riprovando e volando quindi nel complesso è ben fatta.  Io e Paolo ci siamo fermati 25 giorni; Marco solo 15. Sulla via ci abbiamo lavorato una decina di giorni mentre in falesia circa una dozzina, arrivando fino fino all’8b+. Se qualcuno dovesse andare in zona raccomando Ci Vuole Culo, un 8b di 50 metri e 22 spit.

Lì abbiamo conosciuto Alex e Connie, lui è un chiodatore di alta difficoltà e sono stati entrambi molto gentili. Ci hanno fatto vedere anche una grotta molto interessante simile per certi versi ad ulcuni posti in Val  Masino. Paolo e Marco sono rimasti contentissimi dell’esperienza in generale. E’ stato tutto un po’ spartano, selvaggio. Trovi canadesi, colombiani, messicani si trovano scalatori “randagi”, vecchio stile, mentre da noi la tendenza è quella di avere ambienti sempre più puliti. La via è dedicata ai ragazzi che hanno aperto le vie, in particolare Jimmy che è un vero “fulminato”.

Di diverso stampo invece l’apertura di Fuori di Zucca a Leonido…”una via dedicata alla nostra alimentazione che per quasi tutto il tempo è stata a base…di zucca! Qui sono sceso con Luca Schiera e Dimitri Anghileri e come sempre quando lavoriamo attrezziamo sempre bene anche se con 7b obbligata non è proprio una via facile. La difficoltà massima è 7c+/8a e sono 7 lunghezze per 150 metri. Ero stato l’anno prima e avevo visto questa parete che mi attirava particolarmente. Dovevamo andare in Patagonia ma mi era uscita un ernia a fine gennaio, appena tornato dal Messico, e così abbiamo cambiato meta. Sulla parete c’era un via sulla sinistra che abbiamo incrociato con primo tiro, in comune con un itinerario chiodato da dei ragazzi di Atene. 3 giorni sono andati via a chiodare, uno a pulire e poi a scalare. “

Info ragnilecco.com

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