N’uovo di gallina

Nuova in Val Bedretto

29 ottobre 2018
Tommaso Lamantia e Davide Mazzucchelli hanno aperto N’uovo di gallina, una nuova via ai contrafforti del Pizzo Gallina (Val Bedretto, CH).

La parola agli apritori: “Ci siamo divertiti ed è nata una via interessante…6 tiri, 2 chiodi di passaggio e due soste completamente attrezzate…il resto fate voi. La roccia in basso è molto bella, sopra diventa un po’ più lichenosa, meno facile da proteggere e con qualche blocco qua e là da evitare!”.

La linea, molto attraente (“una guglia, con una spaccatura centrale, un punto esclamativo evidente…troppo per lasciarlo stare”), era già stata tentata da Lamantia e Mazzucchelli quasi per caso, subito dopo un’altra scalata. I due però erano stati costretti a ritirarsi perché a corto di tempo e di materiale. Alla fine di settembre sono tornati per concludere il progetto.

“Da qualche parte del calendario verso fine settembre: Tommy ritorna dal Canada e con lui la voglia di chiudere questo progettino…le temperature finalmente sembrano essersi abbassate e così lo zaino si riempie di qualche indumento in più, mestamente abbandonato alla base sotto un sole ancora troppo pungente!
La sorte vuole una partenza opposta rispetto alla scorsa volta, Tommy sui risalti basali ed io ad assaggiare il bel diedro…bello sì, forse anche più della scorsa volta. Poi veloce fino alla vecchia sosta che sposto qualche metro più in alto su un terrazzino con una bella fessura, questa volta abbiamo una scelta di chiodi più vasta. Un chiodone entra per bene fino a quando il martello non decide di deviare sul mio indice sinistro…qualche imprecazione ed un dolore non simpatico. Il ritmo ora viene scandito dal pulsare del mio indice e pare che Tommy lo avverta danzando sul terzo tiro, un delicato diedrino e poi oltre qualche fessura intasata di verdura e per finire una placca con provvidenziali piccoli knobs. Mi devo concentrare per salirlo in libera, bravo Tommy.
Siamo ora sotto la direttrice di un diedro vagamente fessurato chiuso da un bel tetto…non sarebbe male passare di lì…prima però una fessurina da pulire e qualche blocco instabile da evitare…peccato però che oltre si trovi una placca improteggibile e qualche pilastrino con non belle intenzioni! Provo comunque a salire stando un po’ a destra, ora la vaga fessura sembra sempre più accennata e qualcosa mi dice di guardare oltre lo spigolo…finisco in ombra con l’idea poi di rientrare, prima o poi. Proseguo su questa placca verticale un po’ sbilanciante e fortunatamente un paio di fessurine parallele mi permettono di andare oltre e rientrare al sole appena a destra del tetto di prima.
Il dito continua a pulsare e la sua mobilità è sempre più limitata. Tommy riparte dalla sosta, piccolo traverso verso sinistra e poi un’uscita non banale con una lama infilzata nel terreno da evitare come la morte! Rovinerà sotto da lì a poco librando quel bel profumo di zolfo.
Prosegue ancora Tommy vista la scarsa lunghezza del tiro precedente, ora sotto l’anticima e poi tra diedri, fessure e terreno un po’ più classico. Sosta sotto la torre sommitale…mi attira un fessurino che la taglia in due, peccato una serie di comodini in bilico le facciano la guardia. Abbandono quindi la linea più bella e seguo una fessura-diedro su roccia non sempre eccezionale fino alla squadrata cima!
Cima appunto! Ed ora non ci resta che scendere…40 metri di calata ci portano in un canale pieno di sfasciumi e poi traversando alti verso destra fino alla pietraia che scende dal Pizzo Gallina e da lì, senza difficoltà, agli zaini!"

 

Val Bedretto, Alpi Lepontine (CH)
Pizzo Gallina 3060 m, contrafforte della parete sud
N’uovo di gallina
Tommaso Lamantia, Davide Mazzucchelli, settembre 2018. Prima ripetizione Marco Tacchini e Francesco Fumagalli, seconda ripetizione Matteo Castelli e Dario Rota.
230 m, 6L, VII, R3
 

Materiale: classico da roccia con due corde da 60 m, 5 rinvii lunghi, una serie di friends (fino al 4 BD), una serie di nuts. Sulla via si trovano 2 chiodi, 2 soste attrezzate, 2 da rinforzare e 2 su spuntoni.

Accesso: lasciare l’auto presso un tornante ca. 1 km a est del Passo della Novena/Nufenenpass. Prendere una traccia che si dirige ai laghi sottostanti il versante sud del Pizzo Gallina e alla Gornerlilücke. Salire al lago quotato 2566 m e da qui, verso NO, alla base dell’evidente contrafforte triangolare che si eleva sulla destra della parete sud. 45’.

Relazione:

L1: VI, sosta su spuntone, 35 m; L2: VI+, sosta su un ch. da rinforzare, 35 m; L3: VII, sosta su 2 ch., 40 m; L4: VII, sosta su 2 ch. 40 m; L5: VI, sosta su un ch. da rinforzare, 50 m; L6: VI, sosta su spuntone, 30 m.

Discesa: fare una doppia dall’ultima sosta e scendere in un canale sul versante opposto. Traversare alti verso SO lungo la larga fascia detritica che divide in due la parete sud fino a raggiungere il ghiaione che riconduce al lago sottostante.

Racconto, immagini e relazione di Davide Mazzucchelli.

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