Honnold ripete Synthetic Happiness 5.13c a Red Rock

Probabilmente una delle vie di roccia più dure d’America

20 dicembre 2021
Il 1° dicembre Alex Honnold ha realizzato la prima ripetizione (seconda salita) di Synthetic Happiness 5.13c a Red Rock.

Synthetic Happiness è stata tracciata sulla Rainbow Wall con protezioni miste (spit da integrare con friends). Le nove lunghezze della via sono estremamente sostenute: un tiro di 5.13c (8a+), due di 5.13b (8a), tre 5.13a (7c+) e il resto sul 5.12 (7b). Lo stile dell’arrampicata è sempre tecnico, su piccolissime prese: una lunga sequenza di microscopici “crimps”, alcuni non più larghi di sei millimetri. Come se non bastasse, la necessità di integrare con le protezioni veloci aggiunge impegno alla salita.

Lo stesso Honnold ha affermato che Synthetic Happiness è, a suo parere, una delle vie di roccia più dure d’America. Anche più dura di What Dreams May Come (5.13d), da lui recentemente ripetuta insieme a Tommy Caldwell, perché decisamente più sostenuta e varia, oltre che da proteggere a tratti.

Insieme a Honnold su Synthetic Happiness c’erano il fotografo James Lucas e Priti Wright. Quest’ultima ha assicurato e supportato Honnold. Un ruolo fondamentale ma faticoso e apparentemente un po’ noioso quello di Priti, che però afferma: «Ho imparato molto, e mi sono divertita perfino troppo».

MR. Fonte climbing.com

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