Nuovo obiettivo per Matteo Della Bordella, Silvan Schüpbach e Symon Welfringer

Cambio di programma ma non di stile: esplorazione, avventura e arrampicata

24 luglio 2021
Nuovo obiettivo per Matteo Della Bordella, Silvan Schüpbach e Symon Welfringer, diretti in Groenlandia per esplorare una nuova parete, raggiungibile con una lunga traversata in kayak.

Una volta saliti sull’aereo alla volta dell’Islanda, scalo necessario per poter raggiugere la Groenlandia, sembrava fatta per Matteo Della Bordella, Silvan Schüpbach e Symon Welfringer. Invece, raggiunto l’imbarco del nuovo volo, le autorità hanno impedito ai tre alpinisti di salire sul volo Reykjavik-Nuuk. «Prima di partire ho chiesto, per iscritto, se fosse necessario effettuare ulteriori analisi in loco, oltre al tampone effettuato in Italia, per confermare la negatività al Coronavirus» spiega Della Bordella. «Sempre in forma scritta ci hanno confermato che non sarebbero state necessarie ulteriori analisi. Solo quando siamo arrivati all’imbarco ci hanno spiegato che sarebbe stato necessario rifare le analisi in Islanda e non ci hanno fatto salire a bordo. Ho provato a mostrare il carteggio avuto con le autorità competenti prima di partire, ma non è servito a nulla». Persa la coincidenza i tre alpinisti hanno fatto di tutto per trovare una soluzione che gli permettesse, nel più breve tempo possibile, di raggiungere la Groenlandia così da non compromettere le tempistiche della spedizione già molto ristrette. Alla fine sono riusciti a partire sono il 22 luglio.

Purtroppo la settimana persa in Islanda ha costretto Matteo, Silvan e Symon a rivedere i propri piani. «Abbiamo i tempi contati e non possiamo permetterci di posticipare i voli di rientro». Per questo gli alpinisti hanno scelto di modificare il loro obiettivo rinunciando al progetto originario: una traversata oceanica di ben 400 chilometri prima di affrontare una parete inviolata di 1200 metri. «Non vogliamo però rinunciare allo stile». Il nuovo obiettivo sarà ancora un progetto by fair means che unisce il kayak alla scalata.

«Abbiamo individuato una regione montuosa, posta circa 180 chilometri a nord di Tassilaq, dove si trovano alcune pareti inviolate molto affascinanti». Tra pochi giorni i tre partiranno quindi a bordo dei loro kayak, carichi di tutto il necessario per poter sopravvivere e scalare, pronti ad affrontare 180 chilometri di navigazione all’interno del fiordo fino a raggiungere un punto chiamato Mythics Cirque. «Solo due spedizioni hanno visitato questo territorio fino a oggi», tra cui quella dell’amico Ragno Paolo Marazzi che ha inviato a Matteo e compagni la foto di tre pareti, di cui due sono ancora inviolate (vedere immagine qui sopra). «Non sappiamo cosa ci sia intorno. Non vediamo l’ora di raggiungerle per capire cosa si possa fare e cercare la miglior via di salita».

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